Brexit: per la Corte Suprema Inglese la chiusura del parlamento inglese è illegale

Da speaker Comuni e Camera dei Lord. Corbyn, Johnson si dimetta

Corte Suprema contro Boris Johnson: "Stop del Parlamento è illegale!"

LONDRA – La Corte suprema del Regno Unito ha deciso che la cosiddetta “prorogation” voluta dal primo ministro conservatore Boris Johnson – di sospendere i lavori del Parlamento per cinque settimane è illegittima.

Accolti dunque i ricorsi delle opposizioni e degli attivisti per il Remain, che avevano gridato allo scandalo per la scelta del governo di sospendere i lavori parlamentari. Il verdetto è stato raggiunto all’unanimità dal collegio degli 11 giudici.

Per il neo premier una cocente sconfitta, sia perché equivale a una pubblica smentita della giustezza del suo operato e delle sue intenzioni, sia perché lo costringere, di nuovo, a portare in parlamento i piani (in fieri) di Brexit, riaprendo per l’ennesima volta il vaso di Pandora dello stallo di Westminster, un parlamento che ormai da anni non sa che pesci pigliare.

La presidente della Corte Suprema, Brenda Marjorie Hale, ha dichiarato che adesso spetterà allo speaker della Camera dei Comuni decidere sul da farsi. «I lavori in Parlamento riprendano subito, senza ulteriori ritardi», ha commentato John Bercow, speaker dimissionario della Camera dei Comuni.

Partono intanto le prime richieste di dimissioni nei confronti di Boris Johnson da parte delle opposizioni britanniche dopo la pesantissima sentenza della Corte Suprema, mentre s’ipotizza che le Camere possano essere riconvocate già domani.

Manifestanti che festeggiano all’esterno della sede della Corte Suprema del Regno Unito