Coldiretti in piazza a Strasburgo contro l’accordo Mercosur

Anche una delegazione polesana tra i mille agricoltori europei mobilitati per fermare l’intesa e difendere l’agricoltura del futuro

Coldiretti Rovigo a Bruxelles a dicembre 2025

ROVIGO – La mobilitazione di Coldiretti si allarga all’Europa e arriva a Strasburgo, dove sabato 20 gennaio, a partire dalle ore 9:00 in Place de Bordeaux, si terrà una grande manifestazione di protesta davanti alla sede del Parlamento Europeo. In prima linea anche una delegazione di agricoltori polesani, uniti sotto la bandiera gialla per difendere il futuro del comparto agricolo europeo e chiedere con forza uno stop all’accordo commerciale UE-Mercosur.

Secondo Coldiretti, l’intesa che la Commissione Europea si appresta a firmare rappresenta un pericoloso passo indietro sul piano delle tutele per gli agricoltori e per i cittadini-consumatori dell’Unione. L’accordo consentirebbe infatti l’ingresso nel mercato europeo di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi sudamericani dove non valgono gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali che oggi vincolano le imprese agricole europee.

Netta la posizione di Carlo Salvan, presidente regionale di Coldiretti Veneto: «Non possiamo accettare che l’agricoltura europea e quella veneta in particolare vengano sacrificate sull’altare di accordi commerciali sbagliati. Chiediamo regole uguali per tutti: non è giusto far competere i nostri agricoltori, che rispettano norme rigorosissime, con prodotti ottenuti senza tutele ambientali, senza diritti del lavoro e spesso con lo sfruttamento della manodopera minorile».

Salvan ha poi aggiunto: «Importare prodotti realizzati con regole completamente diverse è un’ingiustizia non solo verso il mondo agricolo, ma verso l’intera collettività europea. Difendere l’agricoltura significa difendere la salute dei cittadini, l’ambiente e il futuro dei nostri territori».

La manifestazione vedrà la presenza del presidente nazionale Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo, a fianco di oltre mille agricoltori italiani, che si uniranno ai colleghi francesi della Fnsea, per chiedere al Parlamento Europeo una svolta nelle politiche agricole comunitarie e un freno alle derive tecnocratiche dell’attuale Commissione guidata da Ursula Von Der Leyen.

L’iniziativa di Strasburgo si inserisce nel solco della mobilitazione permanente lanciata da Coldiretti a difesa dell’agricoltura come bene comune, presidio del territorio e garanzia di sicurezza alimentare per oltre 400 milioni di cittadini europei.