ROVIGO – Alberto Saltarin, della V^A del liceo scientifico Paleocapa di Rovigo, è l’unico studente di tutto il Nordest ad aver avuto il prestigioso riconoscimento di best delegate, che gli permetterà di andare direttamente e gratuitamente a New York per prendere parte a una simulazione dell’assemblea delle Nazioni Unite con partecipanti da tutto il mondo.
Lo studente rodigino ha partecipato assieme ad altri 31 ragazzi del Paleocapa alla settima edizione del progetto IMUN- Venezia, l’edizione locale dell’Italian Model United Nations, la più grande simulazione europea di processi diplomatici dedicata agli studenti delle scuole superiori, articolata in7 diverse edizioni nazionali.
L’attività è rivolta agli alunni delle classi terze, quarte e quinte di tutte le scuole secondarie di secondo grado e prepara a una simulazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Durante il progetto è possibile approfondire i temi dell’agenda politica internazionale e cimentarsi in discussioni e confronti (esclusivamente in lingua inglese) indossando i panni di ambasciatori e diplomatici.
Il progetto ha preso il via con una giornata di formazione che ha compreso momenti di didattica frontale e altri di interazione diretta, su argomenti come Storia e struttura delle Nazioni Unite, cos’è un Model United Nations, come redigere una risoluzione, public speaking. Gli studenti hanno poi affrontato un modulo di studio individuale e produzione di materiali sotto la guida di tutor e un modulo di Back Office, coadiuvati da tutor, per sviluppare metodi di lavoro condiviso su piattaforme Cloud. La fase finale si è svolta a Venezia dal 20 al 22 gennaio: solo lì tutti i ragazzi aderenti hanno realizzato la vera simulazione sostenendo e argomentando le necessità di diversi Paesi del mondo.
«Sono entusiasta dell’attività e anche del risultato – le parole di Alberto Saltarin – Ho partecipato a questo progetto per tre anni di seguito, perché per me è un enorme arricchimento dal punto di vista umanitario e politico. Offre la possibilità di un confronto attivo su temi reali e attuali, oltre che con tanti ragazzi di diverse scuole e provenienze. In questo contesto ho realizzato pienamente cosa voglia dire la frase “libertà è partecipazione”, perché si tratta di un’attività che fa emergere il meglio di ogni persona.
Il riconoscimento che ho ottenuto è una straordinaria opportunità: il 22 febbraio potrò infatti partire per New York e fino al 1° marzo farò un’esperienza analoga, ma in dimensione mondiale e nella vera sede dell’Onu.
Sono lusingato di essere stato scelto: chi mi ha giudicato ha valutato la capacità nel parlare la lingua inglese e la competenza diplomatica. Dal mio punto di vista è stata un’occasione per conoscermi meglio, per avere più sicurezza nel parlare in pubblico e nelle relazioni, per scoprire il valore del percorso di formazione che ho compiuto fino a questo momento».




































