ROVIGO – Una sede più accessibile, luminosa e pensata per essere davvero aperta alla città. È stata inaugurata nella mattinata odierna la nuova sede dello Spi Cgil Rovigo, collocata ora al piano terra della Camera del Lavoro, una scelta non solo logistica ma fortemente simbolica, che punta ad abbattere ogni barriera – fisica e relazionale – tra il sindacato e i cittadini.
L’inaugurazione ha rappresentato un momento partecipato e sentito, alla presenza dei vertici sindacali a livello locale, regionale e nazionale, a conferma dell’attenzione riservata al territorio rodigino e al ruolo che lo Spi Cgil svolge nella tutela dei pensionati e degli anziani del Polesine.
A coordinare i lavori della mattinata è stata Miriam Rossi, segretaria organizzativa dello Spi Cgil Rovigo, che ha evidenziato come il rinnovamento degli spazi sia parte di un impegno più ampio verso accoglienza, ascolto e prossimità. Non sono mancati i saluti istituzionali, con l’intervento dell’assessore Michele Aretusini per il Comune di Rovigo e dei rappresentanti di alcune realtà associative attive sul territorio: Auser con Graziano Azzalin, Arci con Giancarlo Lovisari ed Emergency con Mauro Boniolo.
Il cuore dell’inaugurazione è stato scandito dagli interventi dei segretari, che hanno delineato il senso e le prospettive dell’azione sindacale, dal livello locale a quello nazionale.
Per Pieralberto Colombo, segretario generale Cgil Rovigo, lo Spi rappresenta un punto di riferimento quotidiano per pensionate e pensionati: «Siamo punto di riferimento per molte pensionate e pensionati che si rivolgono a noi per tutela individuale e collettiva. Il nostro è un radicamento capillare sul territorio e questa nuova sede nasce proprio per essere ancora più incisivi a supporto delle persone. Non si tratta solo di uffici: siamo e vogliamo continuare a essere un presidio di democrazia e legalità per tutta la comunità».
Sul valore politico della scelta di spostare la sede al piano terra si è soffermata Nicoletta Biancardi, segretaria generale Spi Cgil Veneto: «Spostarsi al piano terra non è solo una questione logistica, è una scelta politica precisa. In un territorio come il Veneto, spesso segnato da isolamento e difficoltà nei collegamenti, il nostro sindacato deve essere un porto sicuro, facile da raggiungere per chiunque. Questa sede è un presidio di prossimità per rispondere ai bisogni quotidiani degli anziani del Polesine: dalla tutela individuale alla socialità, fino alla lotta contro la solitudine. Vogliamo essere “a portata di mano” per restituire dignità e ascolto a ogni singolo pensionato che varcherà questa soglia».
Lo sguardo sulle sfide locali è arrivato dall’intervento di Luciano Milan, segretario generale Spi Cgil Rovigo, che ha richiamato l’attenzione sui temi della sanità e della non autosufficienza: «Avere sedi accoglienti è fondamentale, ma dobbiamo riempirle di contenuti e battaglie. In Polesine stiamo affrontando una fase delicata sul fronte della sanità pubblica e della non autosufficienza. Il nostro impegno è tutto rivolto a pretendere un sistema socio-sanitario che non lasci indietro nessuno, riducendo le liste d’attesa e potenziando l’assistenza domiciliare e le strutture per anziani. Lo Spi è in prima linea per vigilare sull’applicazione delle leggi e per garantire che il diritto alla cura rimanga pubblico e universale, contrastando ogni tentativo di privatizzazione che penalizza i redditi più bassi».
A chiudere l’inaugurazione è stata Tania Scacchetti, segretaria generale Spi Cgil nazionale, che ha collocato l’evento rodigino in una dimensione più ampia: «Inaugurare una sede significa accendere una luce di democrazia. A livello nazionale, lo Spi Cgil continua la sua mobilitazione per la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, che non sono una gentile concessione ma un salario differito frutto di anni di lavoro. Ci battiamo per una riforma fiscale equa e, soprattutto, per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale, pilastro della nostra coesione sociale oggi a rischio. Da Rovigo parte un messaggio chiaro al Governo: i pensionati sono una risorsa attiva e una forza collettiva che esige rispetto e risposte concrete».
L’inaugurazione della nuova sede dello Spi Cgil Rovigo segna così l’avvio di una fase che punta su vicinanza, accessibilità e partecipazione, riaffermando il ruolo del sindacato come presidio sociale e democratico nel cuore della città.




































