Badia Polesine: Il Jonathan Livingston vince ancora il bando “Per chi crea” della SIAE

Successo all'Istituto Primo Levi di Badia Polesine

Badia Polesine (RO) – Grande soddisfazione anche quest’anno all’Istituto Primo Levi di Badia Polesine per la ripresa delle attività del Jonathan Livingston Evolution, il progetto artistico che da vent’anni caratterizza la scuola polesana.


Oltre cinquanta ragazzi dell’Istituto si sono infatti incontrati per dare il via all’edizione 2023-’24 del gruppo che, nato nel 2004 per offrire l’opportunità agli studenti di potersi esprimere nel campo della musica, del canto e della danza, quest’anno si evolve, grazie alla collaborazione con l’Associazione Voci per la Libertà ed al sostegno del Mibac e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, che finanzia progetti volti al rafforzamento della formazione e della promozione culturale nelle scuole pubbliche italiane.

La proposta progettuale del Primo Levi riguarda appunto la realizzazione di un percorso formativo-creativo nell’ambito musicale e promuove un approccio alla musica come linguaggio universale foriero di buoni valori e principi.

Come dichiara il dirigente scolastico prof. Amos Golinelli, «questo programma è attento ai bisogni degli alunni e, attraverso l’arte, intende creare opportunità di espressione e condivisione per far emergere i loro mondi interiori, le loro speranze, i loro timori e i loro sogni. Punto forte è il desiderio di dar voce anche a chi nel quotidiano contesto scolastico resta nell’ombra, promuovendo così l’inclusione e l’affermazione di questi ragazzi affinché possano sentirsi parte integrante dell’Istituto».


Costituito da quattro moduli formativi e da diversi momenti di promozione culturale, il progetto ha l’intento di avvicinare gli studenti alla musica, facendo sì che siano proprio loro i protagonisti: promotori e realizzatori di brani, spettacoli ed esibizioni. I moduli riguardano tutti gli studenti (dai principianti in ambito musicale, fino ad arrivare a chi ha già dimestichezza con musica e canto). Le attività di formazione si svilupperanno attraverso incontri con artisti, partecipazioni a concerti e, grazie all’acquisto di materiali, sarà possibile pensare ad una prosecuzione delle attività anche oltre il progetto. I corsi, pomeridiani, sono gratuiti e tenuti da maestri professionisti che affiancheranno gli alunni nella loro formazione artistica in modo che, con un approccio dinamico e laboratoriale, si raggiunga l’obiettivo di stimolare ed accrescere la loro creatività artistica.

Coordinati dal prof. Michele Lionello, numerosi sono gli insegnanti dell’Istituto coinvolti (Paola Fusco, Rosella Giarola, Edoardo Malavasi, Tiziana Cosentino, Mirko Nistoro, Chiara Nezzo e Chiara Franzoso) e che lavorano al fianco dei ragazzi per preparare uno spettacolo che andrà in scena al termine dell’anno scolastico e il cui ricavato verrà destinato ad un Progetto di Solidarietà. “Fare del bene divertendosi” è infatti il motto che da sempre accompagna i protagonisti del Gruppo Jonathan Livingston, consapevoli che il loro impegno è destinato non solo al puro svago, ma anche ad aiutare persone meno fortunate.

Le varie esibizioni in pubblico si svolgeranno sia all’interno della scuola che all’esterno, aperte al pubblico, anche con la realizzazione e la registrazione di brani realizzati ad hoc dagli studenti.

Al progetto hanno aderito quest’anno anche l’Istituto Comprensivo di Badia Polesine e quello di Fiesso Umbertiano.

Martedì 19 dicembre duecento studenti delle classi terze delle secondarie di primo grado dei due istituti hanno assistito, nei locali dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, ad una lezione spettacolo con un’introduzione alla Dichiarazione universale dei diritti umani (in occasione del 75° anniversario della stessa). Protagonista è stato Michele Mud, cantautore vincitore del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” nel 2014.

Al termine gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con lui su come nasce una canzone (dalla stesura del testo al messaggio da veicolare) ma, soprattutto, su quale sia il ruolo della musica nella vita di tutti noi e su quanto possa essere uno strumento privilegiato per promuovere valori significativi, soprattutto legati ai diritti umani, e tentare di migliorare il mondo che ci circonda.