A tavola con la 30ª edizione della “Zena dei ossi”

All’agriturismo Le Clementine di Badia Polesine una serata che celebra la cucina contadina, la memoria e il valore delle relazioni: venerdì 30 gennaio l’appuntamento che unisce tradizione, territorio e istituzioni

Badia Polesine (RO) – È tornato uno degli appuntamenti più attesi della tradizione gastronomica polesana: la “Zena dei ossi”, giunta quest’anno alla 30ª edizione, ospitata venerdì 30 gennaio all’agriturismo Le Clementine di Badia Polesine. Una serata che, da tre decenni, mette attorno allo stesso tavolo cucina popolare, storia contadina e relazioni istituzionali, diventando un simbolo di continuità e identità del territorio.

«Ci sono due componenti fondamentali per far sì che si possa fare la Zena dei Ossi e che tutto possa funzionare: le persone e la cucina» ha introdotto così la serata Giuseppe Tomaini, affiancato da Luciana Vallese, che da oltre trent’anni conducono l’agriturismo Le Clementine e organizzano questo evento divenuto ormai un rito collettivo. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione Polesana Coldiretti Rovigo.

Le Clementine, l’agriturismo più longevo del Polesine, aperto nel 1992, ha accolto anche quest’anno personalità del mondo istituzionale, politico, economico e dell’informazione, favorendo il confronto in un clima informale e conviviale. Al centro del menù ossi, zampetti, bolliti, bondiola e salumi fatti in casa, espressione autentica di una cucina che resiste al tempo perché custodisce ricordi, valori e una visione attuale improntata allo “spreco zero”.

«Questa serata – ha spiegato Tomaini – sempre ricca di emozioni, giunge alla sua trentesima edizione. Quando abbiamo iniziato, tre decenni fa, lo abbiamo fatto con una scommessa semplice ma ambiziosa: non far dimenticare i sapori che hanno nutrito i nostri nonni. Volevamo che la nostra cucina tradizionale non rimanesse chiusa qui dentro, ma continuasse a vivere, a essere condivisa, grazie ai ricordi e ai racconti fuori dall’agriturismo. Grazie a tutti i presenti che celebrano questa edizione numero 30 con noi e non come un punto di arrivo, ma come una splendida tappa di un viaggio che non sappiamo dove ci porterà. La vostra presenza è il motivo per cui continuiamo a accendere i fornelli con lo stesso entusiasmo di trent’anni fa».

Ad accogliere i commensali il direttore di Coldiretti Rovigo Gerardo Forina e il presidente Carlo Salvan. Tra i presenti il Prefetto Franca Tancredi, il Questore Eugenio Vomiero, il comandante provinciale dei Carabinieri Edoardo Campora, gli esponenti politici Nadia Romeo, Valeria Mantovan, Cristiano Corazzari e Fabio Benetti per la Regione, Enrico Ferrarese per la Provincia, Pietro Girardi per l’Aulss 5, il sindaco Giovanni Rossi, dirigenti locali di Coldiretti, amici dei titolari e rappresentanti delle testate giornalistiche locali. Presenti anche Mauro Giuriolo per Bancadria e Fabio Ortolan.

Nel corso della serata sono stati affrontati anche temi sindacali e agricoli di stretta attualità. «A livello sindacale questi ultimi mesi sono stati importanti», ha commentato Carlo Salvan, sottolineando l’impegno di Coldiretti su questioni cruciali come l’abolizione del cosiddetto “codice doganale”, la tutela del made in Italy, il sostegno al comparto primario e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ringraziando istituzioni, forze dell’ordine e stampa per la vicinanza dimostrata.

A chiudere la serata l’intervento del Prefetto Franca Tancredi, che ha ribadito il valore di momenti come questo: «sono significativi perché hanno messo allo stesso tavolo tutte le istituzioni, le rappresentanze e le espressioni del territorio», evidenziando come il Polesine, fortemente vocato all’agricoltura, trovi in iniziative come la “Zena dei ossi” un’occasione concreta di coesione, identità e sostegno condiviso alle battaglie del settore.