“Le emozioni prendono forma”: alla scuola dell’infanzia di San Martino di Venezze il laboratorio di ceramica

Creatività e consapevolezza emotiva nel progetto sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo

San Martino di Venezze (RO) – Un percorso tra creatività ed emozioni ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia “M. Montessori” di San Martino di Venezze, protagonisti del laboratorio artistico di ceramica “Le emozioni prendono forma”, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo nell’ambito del Bando Aperto Scuola 2025/2026.

Nel corso delle attività, i piccoli alunni si sono cimentati con l’argilla, dando vita a forme e personaggi attraverso manualità e fantasia. Un’esperienza che ha unito gioco e apprendimento, permettendo ai bambini di esprimersi liberamente e di sviluppare nuove competenze creative.

Il laboratorio, articolato in cinque incontri e condotto dall’esperta artistica Maria Cassiani in collaborazione con l’associazione Smile Africa ODV di Rovigo, ha visto anche il coinvolgimento attivo delle insegnanti. Il progetto ha preso ispirazione dal libro “Sei folletti nel mio cuore” di Rosalba Corallo, accompagnando i bambini in un viaggio alla scoperta delle emozioni fondamentali: paura, rabbia, stupore, tristezza, disgusto e gioia.

Un percorso educativo che ha trasmesso ai partecipanti un messaggio importante: tutte le emozioni hanno un valore e imparare a riconoscerle e accoglierle rappresenta un passo fondamentale per il benessere personale.

Tra entusiasmo e momenti di condivisione, l’argilla si è trasformata in piccole opere d’arte, successivamente cotte per diventare terracotta. I manufatti realizzati dai bambini sono stati esposti in una mostra allestita nei locali della scuola e aperta a genitori, famiglie, autorità e cittadini, che si è tenuta lo scorso 9 aprile 2026.

Un’iniziativa che conferma l’importanza dei progetti educativi capaci di unire espressione artistica e crescita emotiva, valorizzando il ruolo della scuola come spazio di sviluppo e scoperta.