Un numero, una memoria: il racconto di Aldo internato a Essen

Beatrice Benà presenta il libro “KR 73456” e testimonia la storia del nonno deportato nei campi di lavoro nazisti

Beatrice Benà con i docenti del Paleocapa

Stanghella (PD) – Beatrice Benà era una bambina affettuosa e curiosa. Trascorreva tanto tempo sulle ginocchia del nonno Aldo, che l’ha resa partecipe di una storia personale durissima. Nato nel vicentino da una famiglia di agricoltori, a due anni perse tragicamente la mamma e a 18 fu chiamato a combattere per la Seconda guerra mondiale. Dopo poco non fu più Aldo ma divenne KR 73456. Era stato internato ad Essen, dove trascorse due lunghi anni di sofferenze fisiche e psicologiche, di fame, freddo, percosse.

Questa vicenda è diventata un interessante libro quando Beatrice frequentava il liceo scientifico Paleocapa, grazie all’incoraggiamento dei suoi docenti Buson e Zorzato e con il supporto del liceo stesso, che ha capito come quella pubblicazione avrebbe avuto un prezioso valore documentario. Proprio per questo la pubblicazione è stata presentata, a 12 anni di distanza, il 31 gennaio nel salone centrale del Museo civico di Stanghella, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria.

Insegnante nel plesso della Scuola Secondaria di Stanghella, Beatrice è una portavoce esemplare delle crudeltà vissute dal nonno Aldo e da tante persone, ebree e non, sotto il regime nazifascista, durante la Seconda guerra mondiale.

La terribile esperienza vissuta dal nonno presso i campi di lavoro nazista come internato militare italiano (I.M.I) da lei raccontata nel libro, costituisce un’importante memoria storica a disposizione di tutti.

Beatrice ha ricevuto un’eredità di conoscenze che oramai sono in pochi a custodire ed è stata investita dal nonno, quasi come una missione tramandatale, dalla necessità di trasmettere e condividere le crudeltà vissute da tanti giovani in quel terribile periodo storico.

Qualcuno dei presenti ha rivissuto vicende raccontate dal proprio padre o da altro parente e che, al sentire Beatrice discuterne così incessantemente, hanno lasciato spazio a emozioni e a confessioni difficilmente oggetto di conversazione nella quotidianità, poiché costituiscono solo dolore e sofferenze.

Il Liceo Paleocapa di Rovigo ha visto la partecipazione all’incontro della vicepreside e di alcune docenti, che hanno ricordato Beatrice ai tempi del liceo, quando ancora studentessa, con passione, orgoglio e profondo senso civico si prodigava per far conoscere queste tristi ma vere pagine di storia.

Beatrice Benà