VERONA – Bvr Banca Veneto Centrale parteciperà al Vinitaly 2026, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, con un proprio stand Agribusiness (Padiglione Hall 5 – G2), confermando l’impegno a fianco delle imprese del settore primario e della filiera agroalimentare.
Nel corso della manifestazione, la banca promuoverà un momento di approfondimento di particolare rilievo: lunedì 13 aprile alle ore 11.00 si terrà il convegno dal titolo “Le Indicazioni Geografiche (IG) del vino nell’attuale scenario”, organizzato in collaborazione con ISMEA. L’incontro vedrà la partecipazione del dott. Fabio Del Bravo, con la moderazione di Giulio Eufrate, responsabile Agribusiness di Bvr Banca Veneto Centrale, e la presenza dei vicepresidenti della banca Flavio Stecca e Michele Tessari.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra imprenditori vitivinicoli e professionisti del settore, con l’obiettivo di analizzare le dinamiche evolutive della filiera e il ruolo strategico delle Indicazioni Geografiche. Le IG, infatti, identificano l’origine e la qualità del vino attraverso denominazioni protette (DOP e IGP), garantendo un legame diretto tra prodotto e territorio. In Italia il sistema si articola in una struttura qualitativa che va dalle IGT/IGP, alle DOC, fino alle DOCG, espressione delle eccellenze produttive.
In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti geopolitici e nuove sfide di mercato, il modello delle Indicazioni Geografiche si conferma un pilastro dell’agroalimentare italiano. Secondo i dati del rapporto ISMEA 2025, il valore della produzione certificata DOP, IGP e STG continua a crescere (+3,5% su base annua), avvicinandosi ai 21 miliardi di euro, mentre l’export registra un incremento dell’8,2% rispetto all’anno precedente. Il comparto coinvolge circa 184.000 operatori, coordinati da 328 Consorzi di tutela, e genera occupazione per oltre 864.000 addetti.
La solidità del sistema IG si fonda su elementi distintivi ben definiti: la valorizzazione dell’identità territoriale dei prodotti, la capacità aggregativa dei Consorzi e delle associazioni di produttori, e un modello produttivo sostenibile che contribuisce allo sviluppo delle aree rurali, alla tutela delle tradizioni e alla conservazione del paesaggio. Un ruolo importante è svolto anche dalla multifunzionalità agricola: oltre 9.000 agriturismi italiani producono almeno un prodotto a Indicazione Geografica, spesso valorizzato attraverso la vendita diretta e l’accoglienza turistica.
«La presenza al Vinitaly rappresenta per la nostra banca un’occasione strategica per rafforzare il dialogo con il mondo vitivinicolo e confermare la nostra vicinanza concreta alle imprese del settore – sottolinea Flavio Stecca – Le Indicazioni Geografiche sono un patrimonio da tutelare e valorizzare, perché racchiudono identità, qualità e competitività sui mercati internazionali».
«Il comparto agroalimentare, e in particolare quello vitivinicolo, continua a dimostrare una grande capacità di resilienza e sviluppo – aggiunge Michele Tessari – Come banca del territorio vogliamo accompagnare le imprese nei loro percorsi di crescita, sostenendo investimenti, innovazione e sostenibilità, elementi chiave per affrontare le sfide future».
Attraverso la presenza al Vinitaly e l’organizzazione di momenti di approfondimento qualificati, Bvr Banca Veneto Centrale rafforza il proprio posizionamento come partner di riferimento per il comparto agricolo e vitivinicolo. L’Ufficio Agribusiness della banca, espressione di una forte vocazione territoriale e mutualistica, opera infatti per sostenere investimenti, innovazione e crescita delle imprese, offrendo competenze specialistiche e soluzioni finanziarie dedicate, in linea con le esigenze di un settore strategico per l’economia nazionale.



































