ROVIGO (Sarzano) – Sarà inaugurato lunedì 30 marzo alle ore 19 il progetto “Vivi al Centro!”, il nuovo spazio dedicato ai giovani nella frazione di Sarzano, promosso dalla Parrocchia locale insieme a una rete di realtà del territorio, con l’obiettivo di offrire un luogo libero, accogliente e inclusivo per ragazzi e ragazze. L’appuntamento è al Centro Giovanile parrocchiale, alla presenza delle autorità cittadine e delle associazioni coinvolte.
L’iniziativa nasce dall’ascolto delle esigenze delle nuove generazioni, spesso prive di spazi di aggregazione autentici, dove poter stare insieme senza pressioni o barriere. Il progetto propone una visione diversa di centro giovanile: non un calendario rigido di attività, ma un luogo vivo, aperto e abitato, dove incontrarsi, studiare, giocare e costruire relazioni.
Elemento centrale sarà la presenza stabile di due giovani educatori, figure preparate anche sul piano relazionale e psicologico, che garantiranno l’apertura del Centro per sei pomeriggi a settimana, con estensioni anche serali nel periodo estivo. Accanto a loro opererà una comunità di giovani già attiva in canonica, impegnata in un’esperienza educativa quotidiana.
Gli spazi saranno fruibili in modo semplice e informale: dalla piastra polivalente per lo sport alle aule dedicate allo studio e al dialogo, fino a momenti creativi e iniziative condivise. Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione, anche grazie alla presenza di un mediatore culturale, per favorire l’integrazione e il coinvolgimento di tutti.
“Vivi al Centro!” è anche un progetto di comunità, sostenuto da una rete ampia e articolata che comprende, oltre alla Parrocchia di Sarzano capofila e alla Parrocchia di Mardimago, il Comune di Rovigo con l’Assessorato alle Frazioni, la Cooperativa Porto Alegre, la Polisportiva CSI e numerosi volontari. Fondamentale il supporto economico garantito dalla Caritas diocesana, attraverso i fondi dell’otto per mille, e da Bvr Banca Veneto Centrale, che ha creduto e investito nel progetto.
L’inaugurazione si concluderà con una cena offerta ai giovani presenti, mentre dal giorno successivo il Centro inizierà regolarmente le attività.
Un segnale concreto per il territorio: investire nei giovani significa costruire comunità più forti, offrire alternative alla solitudine e creare spazi reali in cui crescere insieme.


































