Corbola (RO) – Sarà la scrittrice Lia Piano la protagonista dell’appuntamento in programma lunedì 20 aprile alle ore 21 alla Biblioteca Comunale Rosetta Pampanini di Corbola, nell’ambito della rassegna Polesine Incontri con l’Autore. L’autrice presenterà il suo libro “L’arte di perdersi. Storia dei miei traslochi” (Bompiani, 2025).
Il volume, delicato e sorprendente, intreccia architettura e psicologia, memoria personale e racconto collettivo, offrendo una riflessione sul rapporto tra luoghi, oggetti e identità. «I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi» è uno dei passaggi che racchiude il senso di una narrazione capace di esplorare le trasformazioni interiori attraverso gli spazi abitati.
Durante la serata, Lia Piano, figlia dell’architetto Renzo Piano, dialogherà con il pubblico moderata da Michele Domeneghetti, accompagnando i presenti in un percorso fatto di parole, ricordi e suggestioni.
Direttrice della Fondazione Renzo Piano, istituzione impegnata nella valorizzazione dell’architettura e nella formazione delle nuove generazioni, l’autrice vive e lavora tra Parigi, Genova e altre città del mondo. Con questo libro esordisce nella narrativa, portando nel racconto la sua esperienza personale e professionale.
L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Corbola, all’interno della rassegna promossa da Provincia di Rovigo, Sistema Bibliotecario Provinciale e Fondazione Aida ETS ICC.
Nel calendario della rassegna si segnalano inoltre alcune variazioni: l’incontro con Roberta Tagliavini, inizialmente previsto per il 17 aprile, è stato posticipato al 10 maggio a Fratta Polesine, mentre l’appuntamento con Vittorio Baraldi è stato annullato. Confermato invece il 26 aprile l’incontro con Roberto Mercadini a Loreo e Melara, dedicato alla figura di Galileo Galilei, così come quello con Marcello Simoni l’8 maggio a San Bellino.
Un appuntamento che unisce letteratura, architettura e memoria, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione sul modo in cui i luoghi raccontano le nostre storie.




































