Alla Rotonda lo “Stabat Mater” di Fabula Saltica: danza e riflessione sul dolore e sulla Pasqua

Domenica 29 marzo a Rovigo lo spettacolo dedicato alla memoria di Chiara Moscardi, seguito da un dialogo con la psicologa Ines Testoni

ROVIGO – Un evento che unisce arte, spiritualità e riflessione contemporanea accompagnerà la città verso la Pasqua: domenica 29 marzo alle ore 18, al Tempio della Rotonda, andrà in scena “Stabat Mater”, coreografia di danza contemporanea della compagnia Fabula Saltica, seguita da un dialogo con la psicoterapeuta Ines Testoni.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Balletto Città di Rovigo, dalla Parrocchia di San Bartolomeo e dal Gruppo Cultura e Spiritualità, con il sostegno del Sindacato del Tempio La Rotonda. L’ingresso è libero con offerta consapevole.

Lo spettacolo, nell’allestimento originale già presentato nel 2023 al Teatro Sociale di Rovigo, si inserisce nel percorso di avvicinamento al Triduo pasquale, offrendo una rilettura intensa e attuale dello Stabat Mater, la celebre meditazione attribuita a Jacopone da Todi sul dolore della Vergine Maria davanti alla croce.

La coreografia di Claudio Ronda trasforma questo tema in una riflessione universale sulla perdita, ponendo al centro il dolore di tutte le madri che hanno perso un figlio. Un dolore che si intreccia con le ferite del presente, dalle guerre alle violenze, fino alla solitudine che spesso accompagna la sofferenza nella società contemporanea.

«Il lamento dell’antichità era un rituale obbligatorio – spiega Claudio Ronda – che dava forma al dolore e lo trasformava in esperienza condivisa. Oggi, invece, nel dolore siamo soli: non abbiamo più rituali collettivi e spesso non sappiamo come affrontarlo o come stare accanto a chi soffre».

Attraverso una sequenza di quadri visivi e sonori, lo spettacolo indaga proprio questo vuoto, cercando nella dimensione artistica una possibilità di condivisione. Sul piano musicale, l’opera accosta le musiche di Giovan Battista Pergolesi a brani originali composti da Paola Magagnini, creando un dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Al termine della rappresentazione, il pubblico sarà coinvolto in un momento di approfondimento con la psicoterapeuta Ines Testoni, docente all’Università di Padova, e con Dario Fortin, ricercatore dell’Università di Trento, per riflettere sul significato del dolore e sulle modalità con cui oggi viene vissuto e condiviso.

L’evento è dedicato alla memoria della giovane rodigina Chiara Moscardi, scomparsa nel 2024, in un omaggio che unisce arte e ricordo personale in un momento di forte valore umano e comunitario.