Oltre 200 studenti al Cinema Duomo per il Progetto Scuole di Fondazione Cortina

A Rovigo una mattinata dedicata ai valori dello sport e all’eredità di Milano Cortina 2026 insieme agli atleti Lucia Dalmasso, Mattia Gaspari e Giacomo Colli

ROVIGO – Oltre 200 studenti hanno partecipato alla tappa polesana del Progetto Scuole di Fondazione Cortina, l’iniziativa promossa da Fondazione Cortina con il sostegno della Regione Veneto per avvicinare i più giovani allo sport, ai suoi valori e alla cultura della montagna, anche attraverso l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

L’incontro si è svolto al Cinema Teatro Duomo e ha coinvolto ragazze e ragazzi del territorio in una mattinata di dialogo e confronto con tre protagonisti del panorama sportivo internazionale: Lucia Dalmasso, medaglia di bronzo olimpica nello snowboard parallelo, Mattia Gaspari, olimpionico di skeleton, e Giacomo Colli, giocatore professionista di curling.

L’iniziativa arriva dopo il coinvolgimento, nei mesi scorsi, di quasi 5 mila studenti provenienti da tutto il Veneto che hanno avuto l’opportunità di assistere dal vivo alle gare olimpiche e paralimpiche in Ampezzo, oltre alle esperienze già realizzate in altre città della regione.

Al centro dell’incontro non soltanto i risultati agonistici e il racconto delle esperienze olimpiche, ma soprattutto il valore educativo e umano dello sport, affrontato attraverso testimonianze dirette, percorsi personali e riflessioni sul rapporto tra sacrificio, crescita e spirito di squadra.

Particolarmente apprezzato dagli studenti anche l’intervento di Giacomo Colli, che ha raccontato il proprio impegno nell’organizzazione operativa di Milano Cortina 2026 nel ruolo di Deputy General Event Manager per il curling, offrendo uno sguardo concreto sulle professionalità e sulle opportunità lavorative legate ai grandi eventi sportivi internazionali.

Il Progetto Scuole si inserisce nel percorso di legacy culturale e sociale sviluppato da Fondazione Cortina con l’obiettivo di trasformare i grandi eventi sportivi in occasioni di crescita e sviluppo per il territorio e per le nuove generazioni.

«I grandi eventi sportivi, e in particolare i Giochi Olimpici e Paralimpici, lasciano un’eredità che va ben oltre le medaglie o i risultati agonistici», ha dichiarato il presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo. «Ma la vera legacy si costruisce nel tempo, creando opportunità di crescita, partecipazione e confronto, soprattutto per e con le nuove generazioni. Attraverso incontri come quello di oggi vogliamo raccontare ai ragazzi cosa significhi davvero vivere un grande evento internazionale, ma soprattutto trasmettere il valore che lo sport può avere nel percorso di crescita personale di ciascuno e far conoscere le opportunità formative e professionali che questo mondo è in grado di offrire».

Il progetto proseguirà anche nei prossimi mesi con nuove iniziative rivolte alle scuole del Veneto. In autunno sono infatti previste nuove “Giornate dello Sport”, mentre è in fase di sviluppo un percorso dedicato agli istituti professionali, finalizzato ad avvicinare gli studenti ai temi della cantieristica sportiva, dell’organizzazione dei grandi eventi e delle competenze tecniche richieste dal settore.

L’obiettivo è creare un ponte concreto tra scuola, sport e mondo del lavoro, valorizzando le opportunità generate dall’esperienza di Milano Cortina 2026.