All’Ita Munerati un viaggio nella storia dell’agricoltura polesana con gli studenti

In occasione delle Giornate Fai di primavera, visite guidate tra archivi, laboratori e campi per scoprire l’evoluzione del territorio

ROVIGO – Un viaggio nella storia dell’agricoltura polesana, tra passato e innovazione, guidato direttamente dagli studenti. È quanto propone l’Ita “Ottavio Munerati” di Rovigo in occasione delle Giornate Fai di primavera, aprendo per due giorni le porte della propria sede e dell’azienda agricola annessa al pubblico.

L’iniziativa coinvolge 15 studenti delle classi terze e quarte, che accompagneranno i visitatori in un percorso tra laboratori di biotecnologie, serre, campi coltivati e materiali storici, raccontando l’evoluzione dell’agricoltura e del territorio polesano. Il progetto è stato preparato attraverso un lavoro di ricerca condotto anche negli archivi della Biblioteca del Seminario vescovile, sotto la supervisione del direttore Adriano Mazzetti.

Il percorso di visita permette di attraversare diverse epoche: dagli attrezzi agricoli dei primi del Novecento alle mappe del XVIII secolo che documentano le antiche proprietà dei conti Rangon a Sant’Apollinare, fino ai manuali utilizzati dalla storica cattedra ambulante di agricoltura. Un itinerario che intreccia memoria, conoscenza e sperimentazione.

Il dirigente scolastico Francesco Lazzarini

«Non si tratta di celebrare o promuovere la scuola – afferma il dirigente scolastico Francesco Lazzarinima di ripercorrere un pezzo della storia del nostro Polesine attraverso l’evoluzione dell’agricoltura, settore che per secoli ha rappresentato il motore dell’economia locale. Entrare negli spazi dell’Istituto Agrario significa anche comprendere quanto l’agricoltura sia cambiata e quanto restino fondamentali studio e ricerca».

L’iniziativa è anche un omaggio alla figura di Ottavio Munerati, agronomo polesano a cui l’istituto è intitolato, protagonista della divulgazione scientifica e dell’innovazione agricola tra Otto e Novecento. Fondatore della Rivista Agraria Polesana e direttore della Regia Stazione Sperimentale di Bieticoltura di Rovigo, Munerati contribuì a rendere il territorio un punto di riferimento a livello internazionale nel settore.

«Il ricordo di Ottavio Munerati – aggiunge Lazzarini – rappresenta ancora oggi una guida per il nostro lavoro: passione, ricerca, responsabilità e rispetto per la terra sono valori fondamentali per formare le nuove generazioni».

Un’occasione, dunque, per riscoprire la storia agricola del Polesine e conoscere da vicino il lavoro quotidiano di una scuola che continua a coniugare tradizione e innovazione.