Il berretto a sonagli con Silvio Orlando al Teatro Sociale di Rovigo

Doppia recita il 7 e 8 marzo 2026 per il capolavoro di Pirandello diretto da Andrea Baracco

(Foto: Laila Pozzo)

ROVIGO – Sarà Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, interpretato da Silvio Orlando e diretto da Andrea Baracco, il prossimo appuntamento della Stagione di Prosa del Teatro Sociale in programma sabato 7 marzo 2026 alle 20.30 (turno A) e domenica 8 marzo 2026 alle 20.30 (turno B), a Rovigo. Due recite consecutive per rispondere alle numerose richieste del pubblico.

Portare in scena Pirandello significa confrontarsi con uno dei testi più emblematici della drammaturgia italiana del Novecento, capace di scavare nel conflitto tra verità e apparenza, nella fragilità dell’identità e nella tensione tra individuo e società. Accanto a Silvio Orlando saliranno sul palco Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti e Annabella Marotta. La revisione linguistica è firmata da Letizia Russo e Andrea Baracco; scene di Roberto Crea, costumi di Marta Crisolini Malatesta, luci di Simone De Angelis, sound design di Giacomo Vezzani.

Silvio Orlando ha raccontato così il suo avvicinamento al testo: «La Verità, questo il titolo della novella da cui Pirandello ha tratto ispirazione per Il berretto a sonagli. Questo il tema che più mi affascina del testo pirandelliano, almeno in questo momento in cui scrivo in cui inizio a confrontarmi con il lavoro che mi occuperà nei prossimi mesi, forse anni. Più precisamente quanta verità può sopportare un essere umano prima di esserne schiacciato. É la prima volta che apro davvero la porta spaventosa dell’universo pirandelliano, la mia generazione forse non l’ha amato abbastanza, per mille motivi, non ultimo la paura di trovarsi chiusi in tinelli dove l’aria entra a fatica. Cerco personalmente di prendermi questa responsabilità con l’aiuto di Andrea e di una compagnia fantastica di teatranti veri. É il primo passo, ci risentiamo presto quando avrò capito aspetti e sorprese, con tutta la disponibilità e umiltà che servirà».

Anche Andrea Baracco ha sottolineato l’attualità dell’autore siciliano: «Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito».

La programmazione della Stagione di Prosa del Sociale di Rovigo è in collaborazione con Arteven che ha visto come positiva la volontà del teatro cittadino di iniziare a proporre anche alcuni appuntamenti in doppio turno per dare una risposta alle tante richieste da parte del pubblico.

Lo spettacolo è una produzione Cardellino srl in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria e il Teatro Stabile di Bolzano.

La stagione 2025/26 del Teatro Sociale è realizzata grazie al supporto di: Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Arteven, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Confindustria Veneto Est.

Partner della Stagione: Fondazione Cariparo, Fondazione Banca del Monte, Fondazione Rovigo Cultura, Bvr Banca Veneto Centrale.

Per informazioni e biglietti è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Sociale (telefono 0425 25614, email teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it) oppure consultare il circuito Vivaticket.