Pontecchio Polesine (RO) – Una piccola compagnia alle prese con Shakespeare, tra prove, rivalità, sogni, fragilità e imprevisti. E un palcoscenico che finisce per diventare il luogo nel quale ciascuno può ritrovare qualcosa di sé. Sabato 19 settembre, alle ore 21, il Teatro Parrocchiale di Pontecchio Polesine ospiterà “Nel bel mezzo di un gelido inverno”, spettacolo della compagnia Teatro Insieme, liberamente tratto dall’omonimo film di Kenneth Branagh.
La commedia, diretta da Marna Poletto e Roberto Pinato, arriva in Polesine nell’ambito della nona edizione del Gran Premio Regionale Veneto del Teatro, concorso promosso da FITA Veneto e realizzato con la partecipazione dei Comuni e delle compagnie ospitanti, nell’ambito della collaborazione tra Regione del Veneto e FITA Veneto aps.
La storia porta il pubblico direttamente dietro le quinte. Nel cuore di un gelido inverno, una piccola compagnia tenta di mettere in scena Shakespeare, mentre le vite degli attori si intrecciano tra passioni, ambizioni, malinconie e difficoltà quotidiane.
Le prove diventano così molto più della semplice preparazione di uno spettacolo. Il teatro confonde e mette alla prova i personaggi, ma allo stesso tempo li unisce, offrendo loro uno spazio nel quale sentirsi nuovamente vivi.
È proprio questa capacità del palcoscenico di trasformare la realtà a guidare la messinscena scelta da Teatro Insieme.
«Abbiamo scelto il bianco e nero come filo conduttore per raccontare il punto di partenza dei personaggi – spiegano i registi Marna Poletto e Roberto Pinato – un quotidiano fragile, fatto di incertezze, solitudini e stanchezza».
Quando però la compagnia porta in scena l’“Amleto”, tutto cambia.
«In contrasto, l’Amleto messo in scena dalla compagnia esplode nel colore: i costumi teatrali diventano il simbolo di ciò che il teatro rappresenta per questi attori, una forza capace di trasformare, dare speranza e cambiare la vita».
La scelta cromatica diventa quindi parte integrante del racconto: il bianco e nero rappresenta una quotidianità segnata dalla fragilità, mentre il colore irrompe insieme al teatro, trasformandosi visivamente in una possibilità di cambiamento.
Anche il ritmo dello spettacolo riprende alcuni elementi della pellicola di Kenneth Branagh.
«La messa in scena mantiene un ritmo serrato, ispirato al film, alternando momenti vivaci a pause più intime e riflessive, in cui emergono emozioni e verità profonde», spiegano ancora i due registi.
Ne nasce una commedia che alterna leggerezza e malinconia e che, mentre racconta il tentativo di mettere in scena Shakespeare, finisce inevitabilmente per parlare anche del mestiere dell’attore e della capacità del teatro di creare relazioni.
La rappresentazione di Pontecchio Polesine rientra nella seconda fase del Gran Premio Regionale Veneto del Teatro, arrivato nel 2026 alla nona edizione.
«Il Gran Premio Regionale Veneto del Teatro si conferma essere una delle manifestazioni più sentite tra quelle promosse dal comitato del Veneto – sottolinea Emilio Zenato, presidente di FITA Veneto – Anche per la nona edizione abbiamo ricevuto un importante numero di iscrizioni da tutte le province venete associate FITA».
Ora, aggiunge Zenato, il palcoscenico passa alle compagnie e «alle attrici e agli attori, che saranno certamente capaci di affascinare il pubblico attraverso quella bravura e passione per il teatro che sono le due caratteristiche principali delle compagnie aderenti alla grande famiglia FITA Veneto».
L’ingresso è libero con offerta responsabile.



































