Rovigo diventa una palestra a cielo aperto: una trentina di associazioni per il Festival dello Sport

Domenica 20 settembre, dalle 10 alle 18, dimostrazioni e attività aperte a tutti tra Due Torri, piazza Matteotti e Corso del Popolo. Taschin: «Sarà l'edizione più partecipata»

ROVIGO – Dal giardino delle Due Torri a piazza Matteotti, fino agli spazi di Corso del Popolo: domenica 20 settembre il centro di Rovigo si trasformerà in una grande palestra a cielo aperto. Dalle ore 10 alle 18 arriverà nel capoluogo polesano una nuova edizione dei “Festival per lo Sport Veneto”, con circa trenta associazioni sportive pronte a presentare le proprie discipline e a coinvolgere direttamente il pubblico.

L’iniziativa, promossa e organizzata dal CONI Veneto con il sostegno della Regione del Veneto, torna dopo le edizioni 2024 e 2025 proponendo appuntamenti nelle sette province venete.

La formula punta soprattutto sulla partecipazione: non soltanto assistere alle dimostrazioni, ma avvicinarsi alle diverse discipline e provare direttamente le attività proposte, trasformando per un giorno piazze e spazi pubblici in luoghi di incontro tra società sportive, famiglie, bambini e cittadini.

A presentare l’appuntamento rodigino è Lucio Taschin, delegato provinciale del CONI, che sottolinea la crescita della manifestazione.

«Sarà l’edizione più partecipata – spiega Taschin – con circa una trentina di associazioni sportive aderenti al progetto. Il giardino delle Due Torri, piazza Matteotti e gli spazi limitrofi brulicheranno di dimostrazioni sportive aperte a chiunque voglia provare».

La giornata non sarà però riservata esclusivamente allo sport.

«Vi saranno poi momenti dedicati all’arte e alla cultura che faranno “rete” con il mondo sportivo, uno degli obiettivi che ci siamo proposti e che continueremo a proporre – aggiunge Taschin – Dalle 10 alle 18 vi aspettiamo per questa meravigliosa giornata insieme!».

Il Festival diventa così anche un’occasione per creare un collegamento tra realtà differenti della città, utilizzando lo sport come elemento aggregante.

Alla manifestazione regionale partecipano Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva e associazioni del territorio, chiamati a presentare al pubblico le diverse possibilità offerte dalla pratica sportiva.

Particolare attenzione è rivolta ai più giovani.

«Lo sport, soprattutto quando è proposto come gioco e scoperta per i più giovani, è uno straordinario strumento di crescita individuale e collettiva», sottolinea Dino Ponchio, presidente del CONI Veneto.

Secondo Ponchio, la finalità dei Festival è proprio quella di «portare lo sport nelle piazze e tra le persone, farlo vivere come esperienza accessibile, inclusiva e divertente, capace di avvicinare bambini e ragazzi al movimento in modo naturale e spontaneo».

Una dimensione che va oltre la promozione delle singole discipline. Per il presidente regionale del CONI, infatti, appuntamenti di questo tipo rappresentano anche occasioni per educare al rispetto delle regole, alla condivisione e alla solidarietà, coinvolgendo famiglie, associazioni, istituzioni e comunità locali.

Il valore sociale dello sport è al centro anche dell’intervento di Paola Roma, assessore regionale ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative.

L’assessore individua tre direttrici principali sulle quali si sviluppa l’iniziativa: famiglia, longevità e, da quest’anno, prevenzione della violenza sulle donne.

Lo sport, osserva Roma, può creare occasioni di condivisione tra generazioni, coinvolgendo ragazzi, genitori e nonni, ma anche favorire la partecipazione delle persone con disabilità e contribuire a mantenere attiva la popolazione anziana, contrastando l’isolamento sociale.

A questi obiettivi si aggiunge nel 2026 una particolare attenzione alla cultura del rispetto.

«Il rispetto dell’avversario, la parità, l’osservanza delle regole e il rifiuto di ogni prevaricazione – sottolinea l’assessore – sono gli stessi anticorpi culturali di cui la nostra società ha un bisogno vitale».

Da qui l’idea di utilizzare la pratica sportiva anche come strumento educativo per contrastare stereotipi, prevaricazioni e violenza di genere, partendo soprattutto dalle nuove generazioni.

Dopo la crescita registrata nelle precedenti edizioni, il Festival punta dunque a riportare lo sport fuori dagli impianti tradizionali per farlo incontrare direttamente con la città.

A Rovigo l’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre, dalle ore 10 alle 18, tra giardino delle Due Torri, piazza Matteotti e gli spazi limitrofi di Corso del Popolo.

Con una trentina di associazioni coinvolte e discipline da vedere e sperimentare, per un’intera giornata il centro cittadino diventerà un luogo nel quale lo sport potrà essere soprattutto provato, condiviso e scoperto.