ROVIGO – Perché Rovigo viene chiamata la città delle rose? E dove si possono ancora trovare, passeggiando tra vie, piazze, chiese e palazzi, le tracce di un simbolo che accompagna da secoli la sua identità?
A queste domande cerca di rispondere “Essenza di rosa. Dedicato a Rovigo”, il volume realizzato da Gianluca Barbi e Rossella Ruzza, che sarà presentato giovedì 5 novembre 2026, alle ore 18, nella Sala della Pescheria Nuova, in corso del Popolo 140 a Rovigo.
Promossa dall’Associazione culturale TeradaMar APS, l’iniziativa propone un modo originale di riscoprire la città: non attraverso i consueti itinerari monumentali, ma seguendo un elemento decorativo e simbolico che, nel corso dei secoli, ha lasciato numerose testimonianze nel patrimonio artistico e architettonico rodigino.
Il risultato è una pubblicazione di 240 pagine, ricca di fotografie, approfondimenti e riferimenti storici, che invita a osservare con occhi diversi luoghi familiari, soffermandosi su particolari spesso trascurati.
Il legame tra Rovigo e la rosa affonda le proprie radici nella tradizione letteraria. Uno dei riferimenti più conosciuti risale al 1516, anno della prima pubblicazione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, nel quale compare un verso che richiama l’antica interpretazione del nome della città: «Come la terra, il cui produr di rose / le diè piacevol nome in greche voci».
Da allora, l’immagine della rosa ha continuato ad accompagnare Rovigo, alimentando una suggestione che ha attraversato generazioni e lasciato tracce nella cultura cittadina.
Una particolarità rende questa storia ancora più interessante: la rosa non compare nello stemma ufficiale di Rovigo, eppure è diventata un elemento ricorrente nelle rappresentazioni artistiche e decorative della città.
«Rovigo si è raccontata per cinque secoli come la città delle rose», osserva Gianluca Barbi, autore del libro, precisando che l’obiettivo della ricerca non è dimostrare la fondatezza storica di questa denominazione, quanto piuttosto individuare le testimonianze concrete che essa ha lasciato nel tempo.
È proprio da questa distinzione che nasce il valore del progetto: seguire le tracce di un’immagine entrata nell’identità cittadina, documentandone la presenza attraverso fotografie, osservazioni e approfondimenti.
Il volume si presenta anche come una guida alla scoperta di una Rovigo meno evidente, costruita attorno a 25 luoghi individuati su una mappa.
Il percorso attraversa il centro storico e accompagna il lettore tra edifici religiosi, palazzi pubblici, decorazioni architettoniche e testimonianze artistiche di epoche differenti.
Si parte idealmente da Porta San Bortolo per incontrare la rosa nelle chiese cittadine, dal Tempio della Beata Vergine del Soccorso, conosciuto come la Rotonda, a San Francesco e Santa Giustina, da San Domenico al Duomo, fino a San Bartolomeo e alla chiesa di San Lorenzo da Brindisi dei Frati Cappuccini.
La ricerca prosegue nei principali edifici civili, tra i quali Palazzo Nodari, il Teatro Sociale, Palazzo Roverella, Palazzo Roncale e Palazzo Angeli, dove elementi decorativi e testimonianze artistiche contribuiscono a ricostruire la diffusione di questo simbolo.
Non mancano riferimenti alle architetture Liberty, alla decorazione urbana, all’arte contemporanea, con il murale di Fabio Maria Fedele, e persino all’arte funeraria conservata nel cimitero comunale.
Ne emerge un percorso che attraversa epoche e linguaggi differenti, mostrando come un unico motivo iconografico possa diventare una chiave di lettura della storia cittadina.
L’invito rivolto al lettore è quello di rallentare il passo, alzare lo sguardo e prestare attenzione ai dettagli. La rosa diventa così un filo conduttore capace di collegare luoghi conosciuti e testimonianze meno note.
La pubblicazione rappresenta l’evoluzione di un’iniziativa culturale avviata due anni fa.
Il progetto nasce infatti dalla mostra fotografica “Essenza di rosa”, organizzata da TeradaMar APS alla Pescheria Nuova nell’ambito dell’Ottobre Rodigino 2024.
In quell’occasione erano state esposte 34 fotografie di Gianluca Barbi, ciascuna dedicata a un luogo della città nel quale compariva una rappresentazione della rosa.
Da quella prima ricognizione fotografica ha preso forma una ricerca più articolata, che ha progressivamente ampliato il patrimonio di immagini e approfondito il significato storico e artistico delle testimonianze individuate.
«Il libro torna nel luogo nel quale l’idea ha avuto il suo germe», ricorda Rossella Ruzza, presidente dell’associazione TeradaMar, sottolineando il legame tra l’esposizione del 2024 e il volume che sarà ora presentato al pubblico.
Il ritorno alla Pescheria Nuova assume quindi anche un valore simbolico: la sede che aveva ospitato la prima mostra diventa il luogo nel quale presentare il risultato di un percorso di ricerca e valorizzazione del patrimonio cittadino.
“Essenza di rosa. Dedicato a Rovigo” non si limita a raccogliere immagini, ma propone un lavoro nel quale la fotografia dialoga con la storia dell’arte, l’architettura e la memoria locale.
Ad arricchire il volume contribuiscono tre approfondimenti: Marco Lazzarato, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, firma il saggio “Il decoro della città delle rose”; Fabio Maria Fedele affronta il tema del Liberty rodigino, mentre Pier Luigi Bagatin, presidente dell’Accademia dei Concordi, propone una riflessione dal titolo “Un appellativo gentile ma fragile”.
Le prefazioni sono affidate a Giorgio Lazzarini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, e a Erika De Luca, assessore alla Cultura del Comune di Rovigo.
Il progetto editoriale è stato curato da Rossella Ruzza, che ha seguito anche la revisione dei testi e la realizzazione della mappa del percorso, mentre Gianluca Barbi si è occupato del progetto grafico e dell’impaginazione.
Il volume è pubblicato dall’Associazione TeradaMar APS, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo.
Accanto all’interesse storico e artistico, la pubblicazione si propone anche come strumento di promozione e conoscenza della città.
Seguire la presenza della rosa tra monumenti, edifici e opere d’arte significa infatti costruire un itinerario originale, capace di incuriosire sia chi vive quotidianamente a Rovigo sia chi vi arriva per la prima volta.
Un aspetto sottolineato anche da Giorgio Lazzarini, secondo il quale il libro contribuisce a rendere la città più riconoscibile attraverso un simbolo diffuso nel suo patrimonio culturale, stimolando al tempo stesso la curiosità dei residenti verso luoghi e testimonianze spesso poco osservati.
La volontà di rendere accessibile questo lavoro trova una concreta espressione nella scelta della Fondazione Banca del Monte di Rovigo di favorirne la diffusione: la pubblicazione sarà infatti distribuita a tutte le biblioteche pubbliche e scolastiche della provincia.
Un’iniziativa che amplia il valore del progetto, trasformando il volume in una risorsa disponibile per studenti, insegnanti, studiosi e cittadini interessati alla storia locale.
La presentazione di “Essenza di rosa. Dedicato a Rovigo” è inserita tra gli appuntamenti collaterali della mostra fotografica “Sguardi su Rovigo, un ricordo di Sigfrido Finotti. Quarant’anni di vita rodigina in fotografia”, allestita alla Pescheria Nuova dal 1° al 5 novembre, a conclusione delle iniziative dell’Ottobre Rodigino 2026.
Le due proposte culturali condividono l’attenzione per la città e per il suo patrimonio di immagini, pur seguendo prospettive differenti.
Da una parte, le fotografie di Sigfrido Finotti restituiscono momenti della vita rodigina del Novecento; dall’altra, la ricerca di Barbi e Ruzza invita a riconoscere un simbolo che attraversa secoli di arte e architettura.
Due modi di osservare Rovigo e di conservarne la memoria, accomunati dalla volontà di rendere accessibile un patrimonio culturale che appartiene all’intera comunità.
L’appuntamento è per giovedì 5 novembre 2026, alle ore 18, nella Sala della Pescheria Nuova, in corso del Popolo 140 a Rovigo.
Per informazioni: www.teradamar.it, associazioneteradamar@gmail.com, telefono 327 5732805.


































