ROVIGO – Ci sono storie che appartengono alla memoria delle famiglie, tramandate attraverso i racconti, i ricordi e le esperienze di chi ci ha preceduto. Storie di donne che hanno attraversato le trasformazioni del Polesine, affrontando le difficoltà della vita quotidiana e contribuendo, spesso lontano dai riflettori, a costruire l’identità delle comunità locali.
A queste figure, e al patrimonio umano e culturale che rappresentano, è dedicato “Io come voi”, il libro della scrittrice e giornalista Laura Cestari, protagonista del prossimo appuntamento di “Quello che le donne scrivono”, la rassegna letteraria promossa dall’associazione culturale CRAMS APS.
L’incontro si terrà venerdì 6 novembre 2026, alle ore 18, nel Salone d’Onore di Palazzo Casalini, in via A. Casalini 10 a Rovigo. L’autrice presenterà il volume, pubblicato da Apogeo Editore, dialogando con Flavia Micol Andreasi.
Sarà il secondo appuntamento della quarta edizione della rassegna, inaugurata il 29 ottobre con Giulia Ciarapica davanti a un pubblico numeroso e partecipe. Dopo una serata dedicata al significato della scrittura delle donne e al loro percorso di affermazione nella letteratura, l’attenzione si sposta ora su una dimensione più vicina al territorio, dove le vicende personali diventano testimonianza di una storia condivisa.
Intitolato “Le radici”, l’incontro con Laura Cestari prende spunto da un libro che attraversa la memoria del Polesine attraverso sei ritratti di donne, appartenenti al passato e al presente, le cui esistenze si intrecciano con il territorio compreso tra Adige e Po.
L’autrice recupera vicende personali, testimonianze e ricordi familiari, componendo un racconto nel quale ogni esperienza conserva la propria individualità, ma contribuisce anche a delineare un quadro più ampio della società polesana.
Non sono soltanto le grandi vicende storiche a definire l’identità di un luogo. A farlo sono anche le scelte quotidiane, il lavoro, gli affetti, le difficoltà affrontate e i saperi trasmessi da una generazione all’altra. È proprio questa dimensione, spesso meno visibile, che il libro invita a riscoprire.
Un’attenzione particolare è rivolta alle “donne del fiume”, figure legate a una civiltà nella quale la presenza dell’acqua ha profondamente influenzato le attività economiche, le abitudini e le relazioni sociali.
Nelle loro storie si ritrova il legame con una terra che ha conosciuto cambiamenti e trasformazioni, ma che continua a riconoscersi in tradizioni, gesti e memorie condivise. Donne che hanno contribuito alla vita delle famiglie e delle comunità, custodendo un patrimonio di esperienze che merita di essere raccontato.
Attraverso queste testimonianze, la memoria individuale diventa memoria collettiva e la scrittura offre la possibilità di recuperare vicende che rischierebbero altrimenti di andare perdute.
Il rapporto con il Polesine rappresenta un elemento importante anche nel percorso personale e professionale di Laura Cestari.
Laureata in Giurisprudenza all’Università di Ferrara, ha ricoperto l’incarico di consigliera regionale del Veneto e maturato esperienze nel management internazionale e nella comunicazione. All’attività professionale ha affiancato l’impegno sociale e nel volontariato, coltivando nel tempo anche l’interesse per il giornalismo e la scrittura.
Nel suo libro, l’attenzione per il territorio si traduce nella volontà di dare spazio a figure femminili le cui vicende permettono di osservare il passato da una prospettiva diversa.
Durante l’incontro a Palazzo Casalini, il dialogo con Flavia Micol Andreasi offrirà l’occasione per approfondire i temi del volume, conoscere il percorso che ha portato alla sua realizzazione e riflettere sul valore della memoria come elemento di continuità tra le generazioni.
La scelta di dedicare il secondo incontro alle radici del territorio rappresenta anche un ritorno a uno degli obiettivi che hanno accompagnato la nascita di “Quello che le donne scrivono”: offrire visibilità alle autrici e riconoscere nella loro produzione letteraria uno strumento per interpretare la realtà.
La rassegna, sostenuta da Bvr Banca Veneto Centrale, ha aperto la quarta edizione con una riflessione di ampio respiro affidata a Giulia Ciarapica, scrittrice e critica letteraria, che ha accompagnato il pubblico attraverso il percorso delle donne nella letteratura e le trasformazioni del loro ruolo nel panorama culturale.
Il prossimo incontro propone un cambio di prospettiva, passando dalle grandi questioni della scrittura a storie profondamente radicate nella realtà locale. Due approcci differenti, accomunati dalla volontà di riconoscere il contributo delle donne alla costruzione della memoria e della cultura.
Chiara Paparella, presidente del CRAMS e ideatrice della rassegna, ha espresso soddisfazione per la partecipazione registrata all’inaugurazione, sottolineando come il progetto continui a crescere e a coinvolgere il pubblico.
«Con Laura Cestari torniamo alle radici della nostra iniziativa: dare voce alle autrici del territorio e, attraverso le loro opere, riscoprire storie e memorie che appartengono alla nostra comunità», ha evidenziato Paparella, richiamando la capacità della rassegna di partire dal Polesine per affrontare temi di interesse universale.
Con sei appuntamenti in programma, la quarta edizione di “Quello che le donne scrivono” propone un percorso tra generi letterari, sensibilità ed esperienze differenti.
La rassegna non intende limitarsi alla presentazione di libri, ma vuole favorire il dialogo tra autrici e pubblico, affrontando attraverso la letteratura questioni che riguardano l’identità, le relazioni, la memoria e il ruolo delle donne nella società.
Un’impostazione che si collega idealmente anche all’Obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030, dedicato alla parità di genere, riconoscendo nella cultura uno strumento per contrastare gli stereotipi, promuovere la libertà di espressione e valorizzare il contributo femminile alla vita collettiva.
L’appuntamento con Laura Cestari si inserisce in questo percorso offrendo una riflessione su quanto le esperienze delle generazioni precedenti continuino a influenzare il presente e su come il racconto delle vite individuali possa contribuire a conservare l’identità di un territorio.
Venerdì 6 novembre, alle ore 18, il Salone d’Onore di Palazzo Casalini, in via A. Casalini 10 a Rovigo, ospiterà la presentazione di “Io come voi” di Laura Cestari, pubblicato da Apogeo Editore. A dialogare con l’autrice sarà Flavia Micol Andreasi.
La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale CRAMS APS con il sostegno di Bvr Banca Veneto Centrale e il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo, del Comune di Rovigo, della Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni: 328 4532974, segreteria@associazionecrams.it, www.associazionecrams.it.




































