Rovigo, Palazzo Celio celebra i Maestri del Lavoro: riconoscimenti a impegno, professionalità e volontariato

Cerimonia in Provincia per i Maestri del Lavoro polesani insigniti nel 2026. Premiati anche i soci con dieci e vent'anni di appartenenza alla Federazione e il Centro Ricreativo Anziani di Badia Polesine per la sua attività sociale.

ROVIGO – Un riconoscimento a chi ha dedicato la propria vita professionale al lavoro, distinguendosi per competenza, impegno e senso di responsabilità, ma anche a chi continua a mettere la propria esperienza al servizio della comunità. È questo il significato della cerimonia che si è svolta giovedì 15 ottobre a Palazzo Celio, sede della Provincia di Rovigo, dedicata ai Maestri del Lavoro polesani insigniti nel corso del 2026.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni e della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, offrendo l’occasione per valorizzare il contributo di quanti hanno saputo trasformare la propria esperienza professionale in un esempio per le nuove generazioni.

Ad aprire la cerimonia sono stati il Console provinciale dei Maestri del Lavoro, Erminio Vallese, e il presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese.

Nel suo intervento, Vallese ha richiamato i valori che caratterizzano l’attività della Federazione, soffermandosi in particolare su formazione, impegno e sicurezza sul lavoro, temi sui quali l’associazione promuove da tempo iniziative di sensibilizzazione e incontri sul territorio.

Ferrarese ha invece sottolineato il valore dell’esperienza e della dedizione dei Maestri del Lavoro, definendoli un «valore aggiunto per le comunità», il cui contributo merita di essere riconosciuto e valorizzato anche dalle istituzioni.

Il momento centrale della mattinata è stato dedicato alla consegna delle targhe di riconoscenza ai nove Maestri del Lavoro polesani insigniti nel 2026.

A ricevere il riconoscimento sono stati Elia Bellesia, Marco Bianchi, Marco Bordin, Lorenzo Borella, Davide Chiozzi, Ivo Contiero, Alessio Foletti, Michele Neodo e Patrizia Rizzieri.

Un omaggio al percorso professionale dei premiati e ai valori di competenza, serietà e responsabilità che il titolo di Maestro del Lavoro rappresenta.

La cerimonia ha inoltre riservato un riconoscimento ai soci che hanno raggiunto importanti traguardi di appartenenza alla Federazione Nazionale.

Per i dieci anni di adesione sono stati premiati Roberto Lanzoni e Lorenzo Fogagnolo, mentre Maria Flora Peratello e Claudio Marzola hanno ricevuto il riconoscimento per i vent’anni di appartenenza.

Ai quattro soci sono stati consegnati attestati di riconoscenza e le rispettive stelle d’oro e d’argento, a testimonianza della continuità del loro impegno associativo.

La giornata ha dato spazio anche al mondo del volontariato, con il conferimento dell’attestato della Stella del Volontariato al CRAB – Centro Ricreativo Anziani Badia.

Il riconoscimento premia oltre trent’anni di attività dedicati alla promozione della socialità e del benessere delle persone anziane attraverso iniziative ricreative, ludiche e culturali.

Un lavoro che assume particolare significato per la capacità di favorire le relazioni personali, contrastare l’isolamento e prevenire la solitudine, offrendo occasioni di incontro e partecipazione alla vita della comunità.

A portare il proprio saluto e a premiare il Centro è stato Giovanni Rossi, sindaco di Badia Polesine e consigliere provinciale, che ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza del territorio.

Il riconoscimento al CRAB ha così ampliato il significato della giornata, affiancando alla valorizzazione delle esperienze professionali quella dell’impegno volontario a favore della collettività.

A concludere la cerimonia è stato un ulteriore momento di riconoscenza istituzionale.

Il presidente della Provincia Enrico Ferrarese ha consegnato una targa ricordo al Console provinciale Erminio Vallese, quale segno di gratitudine per le numerose iniziative di formazione e sensibilizzazione promosse sul territorio dalla Federazione dei Maestri del Lavoro.

Un gesto che ha voluto sottolineare il ruolo dell’associazione non soltanto nella valorizzazione delle carriere professionali, ma anche nella trasmissione della cultura del lavoro, della sicurezza e della responsabilità alle nuove generazioni.

La mattinata di Palazzo Celio si è così conclusa nel segno di un messaggio condiviso: l’esperienza professionale e l’impegno civico costituiscono un patrimonio di conoscenze e valori che continua a contribuire alla crescita della comunità polesana.