ROVIGO – Sei storie di donne, profondamente legate alla memoria del Polesine, sono diventate l’occasione per parlare di identità, maternità, inclusione, emancipazione e autonomia femminile. È stato un incontro intenso e partecipato quello che, venerdì 6 novembre, ha visto protagonista Laura Cestari nel Salone d’Onore di Palazzo Casalini, per il secondo appuntamento della quarta edizione di “Quello che le donne scrivono”.
Una sala gremita di pubblico attento e partecipe ha accolto la presentazione di “Io come voi” (Apogeo Editore), il volume nel quale la scrittrice e giornalista racconta sei vicende femminili ambientate tra Adige e Po, attraversando epoche ed esperienze differenti.

A guidare la conversazione è stata la giornalista Flavia Micol Andreasi, che con domande puntuali e ben circostanziate ha saputo approfondire i contenuti del libro, lasciando emergere il rapporto profondo che lega l’autrice alle protagoniste dei suoi racconti. Cestari ha risposto con sensibilità e partecipazione, intrecciando le vicende narrate con ricordi e considerazioni personali, in un dialogo capace di mantenere viva l’attenzione dei presenti.
Il tema scelto per l’incontro, “Le radici”, ha trovato espressione nelle storie di donne del passato e del presente, accomunate dal legame con la propria terra, dagli affetti, dalle responsabilità familiari e dalle difficoltà affrontate nella vita quotidiana.
Particolarmente significativo il riferimento alle “donne del fiume”, custodi di tradizioni, esperienze e saperi legati alla civiltà polesana. Figure spesso rimaste ai margini della narrazione storica, ma determinanti nella costruzione dell’identità delle famiglie e delle comunità. Attraverso le loro vicende, il libro restituisce visibilità a una memoria femminile fatta di gesti, sacrifici e relazioni che continuano a parlare anche al presente.

La conversazione ha progressivamente ampliato lo sguardo oltre le pagine del volume, affrontando questioni di grande attualità. Laura Cestari non ha esitato a richiamare esperienze della propria vita, soffermandosi in particolare sulla maternità, sull’inclusione e sulle difficoltà che ancora ostacolano una piena parità tra donne e uomini.
In questi passaggi è emersa con evidenza anche la sua esperienza pubblica e politica. Già consigliera regionale del Veneto, Cestari ha affrontato con concretezza il tema delle disuguaglianze di genere, richiamando le differenze di trattamento e le disparità economiche, sociali e professionali che continuano a condizionare le opportunità delle donne.
La sua testimonianza ha dato ulteriore profondità al confronto, mostrando come le esperienze raccontate nel libro possano offrire spunti per riflettere sulle conquiste raggiunte, ma anche sulle difficoltà che rimangono da superare per garantire un’effettiva parità di opportunità.

Dopo il positivo esordio del 29 ottobre con Giulia Ciarapica, anche questa seconda serata ha confermato l’interesse del pubblico per “Quello che le donne scrivono”, la rassegna promossa dall’Associazione culturale CRAMS APS con il sostegno di Bvr Banca Veneto Centrale.
Il passaggio dalla riflessione inaugurale sul significato della scrittura delle donne alle storie raccontate da Laura Cestari testimonia la varietà di prospettive attraverso le quali la manifestazione affronta il rapporto tra letteratura e società, valorizzando le voci femminili e favorendo il confronto su temi di interesse collettivo.
«Anche questo secondo appuntamento ha confermato quanto la letteratura possa diventare un’occasione autentica di incontro e di riflessione – sottolinea Chiara Paparella, presidente del CRAMS e ideatrice della rassegna – Laura Cestari ci ha accompagnato nelle vite di sei donne, ma soprattutto ci ha ricordato che dietro ogni storia individuale si nascondono esperienze e questioni che riguardano tutte noi. Il dialogo con Flavia Micol Andreasi ha saputo valorizzare questa dimensione, facendo emergere temi importanti come la maternità, l’inclusione e l’autonomia economica femminile. È proprio questa la direzione che vogliamo continuare a dare alla nostra rassegna: partire dai libri per parlare della società e delle sue trasformazioni».

Un’impostazione che si collega idealmente anche all’Obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030, dedicato alla parità di genere, riconoscendo nella cultura e nella letteratura strumenti di consapevolezza e superamento degli stereotipi.
La serata si è conclusa con il tradizionale firmacopie, che ha offerto ai presenti un’ulteriore occasione per incontrare personalmente Laura Cestari e scambiare con lei qualche considerazione sulle storie e sui temi affrontati durante la presentazione.
La quarta edizione di “Quello che le donne scrivono” proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti dedicati ad autrici, generi letterari e sensibilità differenti.
La rassegna gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo, del Comune di Rovigo, della Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo.







































