Fratta Polesine, un quadro nato dalle mani dei bambini diventa patrimonio della comunità

Sabato 14 novembre la consegna ufficiale di “Fratta, radici di futuro”, l'opera realizzata dall'artista Valerio Zezur durante Badoer Letteraria. Un progetto che unisce creatività, memoria e partecipazione

Valerio Zezur

Fratta Polesine (RO) – Un grande albero che attraversa due tele, una casa dal tetto rosso e tante piccole impronte colorate, ognuna diversa dall’altra. Sono i segni lasciati dai bambini di Fratta Polesine, diventati parte di un’opera d’arte collettiva che ora si prepara a entrare nel patrimonio della comunità.

Si intitola “Fratta, radici di futuro” il dipinto realizzato dal giovane artista Valerio Zezur insieme ai piccoli partecipanti alla manifestazione Badoer Letteraria. L’opera sarà ufficialmente consegnata all’amministrazione comunale sabato 14 novembre 2026, alle ore 17, durante una cerimonia nella Sala Civica del Comune di Fratta Polesine.

L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo di un’esperienza artistica e partecipativa che, lo scorso 20 settembre, ha coinvolto i bambini nella realizzazione di un lavoro destinato fin dall’inizio a essere donato alla città.

Invitato dall’amministrazione comunale, Zezur tornerà a Fratta Polesine per presentare il dipinto e raccontare come è nato, ripercorrendo le fasi di un laboratorio nel quale la creatività individuale è diventata parte di un progetto condiviso.

L’opera si sviluppa su due tele che compongono un unico paesaggio, dominato da un grande albero i cui rami e il cui tronco collegano idealmente le diverse parti della composizione.

Le tonalità dell’azzurro e del turchese si intrecciano con sfumature viola e rosa, mentre piccoli riflessi dorati illuminano la superficie. Tra i colori emergono impronte, spirali e segni lasciati dai bambini durante il laboratorio. Nella parte inferiore, una casa dal tetto rosso completa il paesaggio.

Non si tratta di semplici elementi decorativi: ogni traccia racconta la partecipazione di un bambino e conserva il ricordo di un’esperienza vissuta insieme agli altri.

Il titolo “Fratta, radici di futuro” racchiude il significato simbolico del lavoro. Le radici dell’albero richiamano la memoria, la storia e il legame con il territorio; i rami rappresentano la crescita e le possibilità che attendono le nuove generazioni; la casa suggerisce l’idea di un luogo nel quale riconoscersi e sentirsi accolti.

È un’immagine che parla di appartenenza, ma anche di futuro. I bambini, attraverso i propri gesti e la propria fantasia, hanno contribuito a costruire qualcosa che rimarrà alla comunità, trasformando un’attività creativa in una testimonianza collettiva.

La particolarità del progetto sta proprio in questo: l’artista non ha semplicemente realizzato un’opera davanti ai bambini, ma li ha coinvolti direttamente nel processo creativo, lasciando che i loro interventi diventassero parte integrante del dipinto.

L’esperienza è nata nell’ambito di Badoer Letteraria, manifestazione che lo scorso settembre ha visto Valerio Zezur protagonista anche sul versante artistico.

Durante lo stesso fine settimana, il giovane autore si è infatti aggiudicato il primo premio al Premio Badoer Giacomo Matteotti con l’opera “Ferita Cucita”, ottenendo un riconoscimento per il proprio percorso creativo.

Accanto al risultato individuale, il laboratorio con i bambini ha rappresentato un’occasione per sperimentare una dimensione diversa dell’arte, fondata sulla collaborazione e sulla partecipazione.

La consegna ufficiale del quadro, promossa dal Comune di Fratta Polesine, dà continuità a quell’esperienza e riconosce il valore di un’iniziativa capace di coinvolgere le famiglie e le nuove generazioni nella vita culturale del territorio.

Il dipinto diventa così qualcosa di più di un ricordo della manifestazione: è il risultato tangibile di un incontro tra un giovane artista e una comunità, nel quale l’espressione dei bambini assume un ruolo centrale.

Un’esperienza che mostra come l’arte contemporanea possa diventare uno strumento di partecipazione, soprattutto quando offre ai più piccoli la possibilità di esprimersi e di riconoscere il proprio contributo all’interno di un lavoro comune.

Nato in Ucraina nel 2001, Valerio Zezur, 25 anni, vive e lavora a Taglio di Po, dove porta avanti una ricerca artistica che affronta temi legati alla memoria, all’identità e alla ricostruzione personale.

Il suo percorso comprende partecipazioni a esposizioni collettive internazionali, tra cui appuntamenti a Tokyo e Berlino, e si caratterizza per l’utilizzo di tecniche e materiali differenti.

Nelle sue opere combina infatti colori acrilici, gesso, tessuti e materiali di recupero, dando vita a composizioni nelle quali la materia diventa parte del racconto.

La memoria e la ricostruzione dell’identità costituiscono alcuni dei temi ricorrenti della sua produzione, in un dialogo tra esperienze personali e linguaggi espressivi contemporanei.

A questo percorso si collega anche il libro autobiografico “Dentro l’incubo, oltre il buio”, presentato durante Badoer Letteraria, attraverso il quale Zezur ha affiancato alla ricerca visiva una forma di narrazione personale.

La realizzazione di “Fratta, radici di futuro” introduce in questo cammino una dimensione collettiva: il tema dell’identità non riguarda soltanto il singolo individuo, ma si estende al rapporto tra persone, generazioni e territorio.

L’artista sta intanto lavorando a un nuovo progetto espositivo che dovrebbe portarlo, nel 2027, in diverse città italiane.

È infatti in preparazione un tour di mostre e incontri con il pubblico, con tappe previste dal Sud al Nord della Penisola. Il calendario sarà reso noto una volta completata la programmazione.

In attesa dei prossimi appuntamenti, la cerimonia di Fratta Polesine rappresenta un’occasione per valorizzare il legame di Zezur con il territorio polesano e il ruolo che la partecipazione collettiva può assumere nella sua ricerca artistica.

L’autore ha rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco, all’assessore Cinzia Mantovani, alla Giunta e al Consiglio comunale, oltre che alla Biblioteca civica “G. M. Bonardo”, agli Artisti del Delta e al Ciclope Lettore, per il sostegno all’iniziativa.

Un ringraziamento speciale è stato riservato ai bambini e alle famiglie che hanno partecipato al laboratorio, contribuendo alla nascita dell’opera.

Durante l’incontro, Valerio Zezur presenterà il dipinto e racconterà l’esperienza artistica condivisa con i bambini nell’ambito di Badoer Letteraria. Al termine è previsto un piccolo rinfresco.

Sarà soprattutto l’occasione per restituire alla comunità un’opera nata dalla fantasia dei suoi più giovani protagonisti: un albero le cui radici affondano nella memoria di Fratta Polesine e i cui rami guardano simbolicamente al futuro.