Gli studenti del Viola-Marchesini in visita alla Michelotto Engineering

Una quarantina di ragazzi dell’indirizzo Meccanica e Meccatronica alla scoperta dei segreti della progettazione e costruzione dei motori

ROVIGO – Come nasce un motore e quali sono le fasi che portano alla realizzazione di un’auto da competizione? A scoprirlo sono stati circa quaranta studenti delle classi prime dell’indirizzo Meccanica e Meccatronica dell’IIS Viola-Marchesini di Rovigo, che hanno visitato la sede della Michelotto Engineering di Padova, una delle realtà più prestigiose del panorama automobilistico italiano.

La visita si è svolta nell’ambito del progetto “Il Diritto e la Meccanica”, coordinato dalla docente di diritto Alessia Prearo, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa e dell’innovazione tecnologica.

Fondata a Padova nel 1969, la Michelotto Engineering è diventata nel tempo un punto di riferimento internazionale nella preparazione di vetture stradali e da competizione. Dal 1973 l’azienda è anche officina autorizzata Ferrari e ha costruito la propria reputazione grazie ai successi ottenuti nei campionati turismo e rally, sviluppando soluzioni tecniche all’avanguardia.

Durante la visita gli studenti sono stati accolti nell’ufficio tecnico, dove hanno potuto assistere a una dimostrazione delle fasi progettuali che portano alla realizzazione di un’automobile. I tecnici hanno illustrato il lavoro che precede la costruzione di una vettura, dai componenti elettronici e cablaggi alle centraline, fino ai calcoli strutturali e fluidodinamici e agli studi sulla dinamica del veicolo.

Il percorso è proseguito nei reparti produttivi dell’azienda. I ragazzi hanno visitato l’officina dedicata all’assemblaggio delle vetture da competizione, quella per le auto stradali autorizzate Ferrari, il reparto per la realizzazione dei serbatoi, l’area dedicata alla revisione dei motori, la sala prova per i test dei propulsori e il reparto technologies, dove sono presenti torni, frese e macchine a controllo numerico utilizzate per le lavorazioni meccaniche.

L’esperienza ha suscitato grande entusiasmo tra gli studenti, che hanno potuto osservare da vicino il funzionamento di un’azienda altamente specializzata e comprendere il valore della ricerca tecnologica applicata all’industria automobilistica.

«L’obiettivo di questo progetto della durata biennale – spiega la professoressa Alessia Prearonon è solo far conoscere ai ragazzi una delle realtà più interessanti nel panorama meccanico e automobilistico internazionale presente nel territorio veneto, ma soprattutto mostrare loro cosa si intende per crescita economica e quali sono le condizioni che la favoriscono, l’importanza della ricerca, della responsabilità individuale e della cultura del lavoro».