Tedofori polesani, in Provincia il primo “abbraccio” del Veneto dopo Milano Cortina 2026

A Palazzo Celio la consegna di pergamene e riconoscimenti ai protagonisti del passaggio della fiamma olimpica e paralimpica. Ferrarese: «Grazie è la parola del giorno»

ROVIGO – La Provincia di Rovigo ha voluto rendere omaggio ai tedofori polesani protagonisti del viaggio della fiamma olimpica e paralimpica di Milano Cortina 2026. Lunedì 25 maggio, a Palazzo Celio, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese ha ricevuto una delegazione di portatori della torcia che hanno partecipato alle tappe dei Giochi invernali ospitati tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige dal 6 febbraio al 15 marzo, segnando anche il doppio passaggio della fiaccola a Rovigo e Adria.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate pergamene commemorative e gadget ai tedofori, definiti veri e propri “ambasciatori del territorio”, protagonisti di un’esperienza che ha unito sport, inclusione e spirito di comunità.

Accanto al presidente Ferrarese erano presenti il vice prefetto vicario Valeria Gaspari, il presidente del Coni Veneto Dino Ponchio, il vicesindaco di Rovigo Andrea Bimbatti e il sindaco di Adria Massimo Barbujani, in rappresentanza delle città coinvolte dal passaggio della torcia olimpica. Numerose anche le autorità civili, sportive e militari intervenute all’incontro, tra cui la delegata provinciale CIP Lorenza Baccaro, il consigliere regionale Cristiano Corazzari, il direttore generale dell’Ulss 5 Polesine Mauro Filippi, oltre ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

A rappresentare simbolicamente i tanti polesani coinvolti nelle varie tappe del percorso olimpico erano presenti una decina di tedofori provenienti dalle diverse località attraversate dalla fiaccola, da Padova a Verona, da Ravenna a Comacchio. Un’esperienza condivisa all’insegna dei valori olimpici di amicizia, inclusione e lealtà sportiva.

Particolarmente significativo il richiamo alla figura di Alex Zanardi, ricordato nel corso della mattinata a poche settimane dalla sua scomparsa improvvisa. L’ex pilota e paratleta, simbolo dello sport paralimpico italiano, è stato più volte citato come esempio di forza, determinazione e capacità di superare i limiti.

«Grazie è la parola del giorno, oggi vogliamo testimoniare il nostro riconoscimento alla vostra partecipazione sottolineando quanto il passaggio della fiamma, accolto con grande calore dalla cittadinanza, abbia significato per il nostro Polesine. Questo percorso, che non si esaurisce certo oggi, può e deve proseguire nel nome della condivisione dei valori che lo sport insegna» ha dichiarato il presidente della Provincia Enrico Ferrarese.

Il presidente regionale del Coni Dino Ponchio ha invece sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «Plaudo a questa iniziativa della Provincia di Rovigo che è la prima e unica in Veneto. Le olimpiadi e il loro “fuoco sacro” sono la massima rappresentanza dello sport i cui valori toccano tutte le età».

Questi i tedofori premiati nel corso della cerimonia: Daniela Barboni, Mirko Bernardinello, Andrea Borgato, Antonino Cicchelli, Mattia Garbi, Marco Lucchiari, Angelo Motta, Andrea Patrian, Dayane Rocha e Sara Veronese.