Scritti adriesi, quarant’anni di storia e memoria nel nuovo libro di Antonio Lodo

Un volume edito da Apogeo raccoglie saggi, ricerche e documenti dedicati ad Adria e al Polesine, frutto di oltre quattro decenni di studi dello storico ed ex sindaco adriese

Adria (RO) – Quarant’anni di ricerche, studi, articoli e approfondimenti dedicati alla storia di Adria e del Polesine trovano oggi una sintesi organica nel volume Scritti adriesi, pubblicato da Apogeo Editore e firmato da Antonio Lodo, studioso, docente ed ex sindaco della città etrusca. L’opera raccoglie materiali realizzati tra il 1983 e il 2025, offrendo al lettore un ampio percorso attraverso personaggi, eventi e vicende che hanno segnato la storia del territorio.

Il volume nasce da un lungo lavoro di ricerca archivistica e bibliografica e riunisce saggi, articoli, prefazioni, studi critici e documenti commentati che testimoniano l’impegno costante dell’autore nella valorizzazione della memoria storica locale.

L’apertura del libro è affidata alle cinque Note d’Archivio, redatte tra il 1983 e il 1991 durante il lavoro di riordino dell’Archivio Comunale Antico di Adria svolto insieme a Piergiorgio Bassan e successivamente a Bruno Rigobello. Si tratta di contributi che restituiscono al pubblico e agli studiosi documenti di straordinario interesse storico, contribuendo a rendere accessibile un patrimonio archivistico di grande valore.

Uno dei nuclei centrali dell’opera è dedicato alla figura di Luigi Groto, il celebre Cieco d’Adria. Attraverso documenti, lettere e fonti anche inedite, Antonio Lodo ricostruisce la biografia, le opere, le relazioni culturali e l’iconografia del letterato cinquecentesco. Particolarmente significativa è la pubblicazione di una rara Informatione settecentesca che offre nuovi elementi sulla personalità del Groto, così come l’approfondimento dedicato alla “Scena” del Groto, considerata il primo teatro stabile realizzato ad Adria nel 1579.

Ampio spazio viene riservato anche alla famiglia Bocchi e ad alcune delle figure che più hanno contribuito alla conservazione della memoria cittadina, come Carlo, Francesco Girolamo e Francesco Antonio Bocchi. Accanto a loro trovano posto altri protagonisti della cultura adriese, tra cui il compositore Antonio Buzzolla, Marino Marin, Nino Cattozzo e, tra i contemporanei, Gianfranco Scarpari.

Le pagine del volume attraversano inoltre alcuni dei momenti più significativi della storia locale. Dal passaggio di Adria sotto il dominio della Serenissima al Taglio del Po tra il 1600 e il 1604, dalla peste del 1630 alle vicende dell’occupazione napoleonica, dall’annessione al Regno d’Italia fino ai drammatici eventi delle due guerre mondiali, della Resistenza e dell’alluvione del 1951.

Non mancano approfondimenti dedicati agli aspetti sociali, economici e culturali del territorio, con studi sulle credenze popolari, sulla medicina tra Cinquecento e Seicento, sulla religiosità, sulle professioni legate all’acqua e alle attività fluviali, oltre a numerose testimonianze sulla vita quotidiana della città nei secoli passati.

Il libro comprende inoltre le prefazioni e le introduzioni che Antonio Lodo ha dedicato alle opere di studiosi locali come Aldo Tumiatti, Giuseppe Pastega, Sante Tugnolo e Alessia Babetto, offrendo ulteriori spunti di riflessione sulla storiografia polesana.

A chiudere il volume sono le Postille, testi inediti scritti appositamente per questa pubblicazione. Curiosità storiche, riflessioni, documenti poco conosciuti e ricordi personali permettono di cogliere anche una dimensione più intima dello studioso, offrendo al lettore una testimonianza diretta del suo rapporto con la ricerca e con il territorio.

Antonio Lodo ha insegnato Italiano e Latino nei licei adriesi ed è stato dirigente scolastico degli istituti “Galilei” e “Bocchi”. Sindaco di Adria dal 2004 al 2009, continua a collaborare con numerose istituzioni culturali polesane e venete. È membro dell’Istituto Polesano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Giacomo Matteotti”, socio della Deputazione di Storia Patria delle Venezie e attualmente vicepresidente dell’Associazione Culturale Minelliana di Rovigo.

Con Scritti adriesi consegna ai lettori un’opera che rappresenta non solo una raccolta di studi storici, ma anche un prezioso strumento di conoscenza e valorizzazione dell’identità culturale di Adria e dell’intero Polesine.