Teatro delle Regioni, il Chiostro degli Olivetani torna a essere il palcoscenico dell’estate rodigina

Otto appuntamenti tra prosa, teatro per ragazzi, musica e cabaret dal 29 luglio al 15 agosto. In cartellone compagnie provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Lazio, con visite guidate al Museo dei Grandi Fiumi e degustazioni di prodotti tipici.

ROVIGO – Il teatro torna a vivere sotto le stelle nel suggestivo Chiostro del Monastero degli Olivetani. Dal 29 luglio al 15 agosto il festival Teatro delle Regioni celebra la sua ventisettesima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale rodigina. Il cartellone propone otto serate dedicate alla prosa, al teatro per l’infanzia, alla musica e al cabaret, arricchite dalle tradizionali visite guidate al Museo dei Grandi Fiumi e dalle degustazioni di prodotti tipici del territorio curate dalle Pro Loco del Medio Alto Polesine.

L’edizione 2026 è stata presentata a Palazzo Nodari alla presenza dell’assessore alla Cultura Erika De Luca, del direttore artistico Emilio Zenato, di Andreina Milan in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e di Bruno Candita, dell’Ufficio Relazioni Esterne di Bvr Banca Veneto Centrale.

La manifestazione è organizzata dal Gruppo Teatrale Il Mosaico con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, della Fondazione Rovigo Cultura e di Bvr Banca Veneto Centrale, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e del Comune di Rovigo.

Giunto alla sua ventisettesima edizione, il Festival continua a distinguersi per una formula capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e promozione del teatro amatoriale italiano. Quattro compagnie provenienti da altrettante regioni porteranno sul palco commedie brillanti e spettacoli contemporanei, mentre tre appuntamenti saranno dedicati ai più piccoli, ai quali si aggiungerà una serata conclusiva all’insegna della musica e del cabaret.

«Il Teatro delle Regioni rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario estivo della città – ha sottolineato l’assessora Erika De Luca –. È un’opportunità preziosa per chi trascorre l’estate a Rovigo e un’occasione per valorizzare il nostro patrimonio culturale attraverso spettacoli di qualità. La presenza di compagnie provenienti da quattro diverse regioni testimonia la crescita della manifestazione e rafforza il ruolo di Rovigo come punto di riferimento culturale anche oltre i confini provinciali».

Nel corso della conferenza stampa Andreina Milan ha ribadito il valore culturale della rassegna e l’attenzione della Fondazione Cariparo verso iniziative capaci di creare partecipazione e crescita del territorio.

Anche Bruno Candita, intervenuto in rappresentanza di Bvr Banca Veneto Centrale, ha ricordato il sostegno che l’istituto di credito cooperativo garantisce al Festival fin dalla sua nascita, evidenziando come la manifestazione riesca a promuovere contemporaneamente il teatro amatoriale di qualità e uno dei luoghi più significativi della città, quale il complesso del Monastero degli Olivetani con il Museo dei Grandi Fiumi.

Il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Giorgio Lazzarini, impossibilitato a partecipare alla presentazione, ha inviato un messaggio nel quale ha posto l’accento sull’importanza delle rappresentazioni dedicate ai bambini e delle visite guidate al Museo dei Grandi Fiumi, iniziative che contribuiscono ad avvicinare nuovi pubblici alla conoscenza del patrimonio storico e artistico cittadino.

Un riconoscimento al lavoro del Gruppo Teatrale Il Mosaico è arrivato anche dalla presidente della Fondazione Rovigo Cultura, Gianna Previato, che ha evidenziato la capacità della rassegna di proporre, anno dopo anno, spettacoli brillanti e di qualità, dando spazio a compagnie amatoriali di grande valore e favorendo l’incontro tra culture e tradizioni provenienti da diverse realtà italiane.

Le rappresentazioni si svolgeranno, come da tradizione, nel Chiostro dell’ex Monastero degli Olivetani, oggi sede del Museo dei Grandi Fiumi, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere uno dei luoghi più suggestivi della città. Domenica 2 agosto, su prenotazione e presentando il biglietto acquistato per uno degli spettacoli, sarà possibile partecipare a una visita guidata del museo e ammirare il prezioso piatto istoriato di maiolica “Ero e Leandro”, realizzato nel 1540 da Francesco Xanto Avelli, opera alla quale si ispira il premio assegnato ogni anno alla compagnia vincitrice della rassegna.

«Ogni estate cerchiamo di costruire un programma che sappia parlare a pubblici diversi, mettendo al centro la qualità degli spettacoli e l’incontro tra esperienze teatrali provenienti da realtà differenti. Il Festival nasce proprio con questo obiettivo: creare un dialogo tra territori, valorizzando il patrimonio culturale che ogni compagnia porta con sé e trasformando il teatro in un’occasione di conoscenza e condivisione», ha spiegato il direttore artistico Emilio Zenato.

Saranno quattro le regioni rappresentate nell’edizione 2026: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lazio.

Il sipario si alzerà mercoledì 29 luglio con la compagnia Astichello di Monticello Conte Otto (Vicenza), che porterà in scena “Divorzio con sorpresa” di Antonio Stefani, per la regia di Aldo Zordan.

Il programma proseguirà domenica 2 agosto con “Classe de fero!” di Monica Parmegiani, proposta dalla compagnia Il Gabbiano di Trieste, con la regia di Riccardo Fortuna.

Martedì 4 agosto sarà la volta della compagnia La Bottega RebArbò di Roma con “Il cappello di carta” di Gianni Clementi, diretto da Enzo Ardone, mentre martedì 11 agosto salirà sul palco la compagnia Don Bosco di Varazze (Savona) con “Due volte Natale” di Marco Falaguasta, autore anche della regia.

Tre gli appuntamenti dedicati ai bambini. Lunedì 3 agosto la Compagnia di Burattini Gad “Città di Ferrara” presenterà “Fagiolino, Biancaneve e la strega cattiva”. Lunedì 10 agosto arriverà la Fondazione Aida con lo spettacolo “Cipì”, mentre mercoledì 12 agosto il Gruppo Teatrale Il Mosaico proporrà in prima assoluta “Il brutto anatroccolo e la piuma d’oro”.

Gran finale sabato 15 agosto con lo “Zio Tore Show” di Andrea Fratellini, che unirà musica, comicità e intrattenimento.

Anche quest’anno sarà il pubblico a decretare la compagnia vincitrice del Premio Xanto Avelli. Al termine di ogni spettacolo di prosa gli spettatori potranno esprimere il proprio voto, da uno a cinque, inviando un messaggio WhatsApp al numero 0425 200255 e indicando il titolo della commedia preferita. Il premio sarà consegnato durante la serata conclusiva del Festival.

I biglietti per gli spettacoli di prosa costano 12 euro, comprensivi di visita guidata al museo e degustazione di prodotti tipici; 5 euro il biglietto per gli spettacoli dedicati ai bambini, comprensivo dello spuntino; 15 euro per la serata finale di musica e cabaret. È inoltre disponibile un abbonamento ai quattro spettacoli di prosa al costo di 40 euro.

È consigliata la prenotazione ai numeri 0425 200255 e 334 3286382. I biglietti potranno essere acquistati anche la sera stessa degli spettacoli, salvo disponibilità.