Un Natale fuori stagione sorprende il pubblico del Teatro delle Regioni con “Due volte Natale”

Folto pubblico al Teatro delle Regioni per la compagnia Don Bosco di Varazze. A fine spettacolo l’incontro con l’autore Marco Falaguasta

ROVIGO – Un Natale decisamente fuori stagione, una baita sperduta tra le montagne e una famiglia alle prese con una situazione tanto inspiegabile quanto divertente. “Due volte Natale” ha portato martedì 11 agosto al Chiostro del Monastero degli Olivetani una serata sospesa tra comicità e mistero, davanti al folto pubblico del XXVII Festival Teatro delle Regioni.

A portare in scena la commedia di Marco Falaguasta è stata la Compagnia teatrale Don Bosco di Varazze, arrivata dalla provincia di Savona per completare il quartetto delle formazioni in concorso quest’anno per il Premio “Xanto Avelli”.

La serata, introdotta da Bruno Candita, è stata aperta dagli interventi degli ospiti istituzionali. Aldo Zordan, vicepresidente nazionale della Federazione Italiana del Teatro e delle Arti, ha ringraziato il Gruppo Teatrale Il Mosaico per l’organizzazione della ventisettesima edizione e per la capacità di continuare a offrire spazio alle compagnie provenienti da diverse regioni italiane.

Nel suo intervento Zordan ha richiamato soprattutto il valore del teatro amatoriale, realtà capace di alimentare la passione per il palcoscenico, creare occasioni di incontro e mantenere vivo un patrimonio culturale diffuso grazie al lavoro di migliaia di attori, tecnici e volontari.

A sottolineare il legame costruito dal Festival con la città è stata invece Gianna Previato, presidente della Fondazione Rovigo Cultura. Nel corso degli anni, la manifestazione è riuscita infatti non soltanto a conquistarsi uno spazio nell’estate rodigina, ma anche a contribuire alla valorizzazione del Monastero degli Olivetani, trasformandolo nelle sere d’estate in un luogo di incontro tra teatro, arte, cultura e socialità.

L’intervento di Aldo Zordan

Poi spazio alla commedia e alla sua domanda apparentemente semplice: perché festeggiare il Natale quando il calendario racconta tutt’altra stagione?

È da questo interrogativo che prende forma “Due volte Natale”. Zio Baldo, personaggio decisamente fuori dagli schemi, invita i nipoti Bibbo e Cristiano, che non vede da molti anni, a trascorrere qualche giorno nella propria baita di montagna. I due accettano anche nella speranza di recuperare parte di un rapporto familiare perduto nel tempo.

Al loro arrivo, però, qualcosa non torna. Nella baita li attende una singolare compagnia di personaggi e, soprattutto, ogni cosa sembra pronta per celebrare il Natale, nonostante fuori sia tutt’altro periodo dell’anno.

Comincia così una girandola di equivoci, interrogativi e situazioni paradossali. Mentre i protagonisti cercano una spiegazione alle stranezze che li circondano, la storia dissemina indizi e piccoli ribaltamenti, mantenendo volutamente sospeso il confine tra ciò che è reale e ciò che sembra non esserlo.

Dietro il gioco della commedia emergono progressivamente anche temi meno leggeri: i rapporti familiari, le occasioni perdute, le paure e le contraddizioni dell’uomo contemporaneo, raccontati però attraverso il sorriso e il meccanismo dell’equivoco.

L’intervento di Gianna Previato

La compagnia ligure ha affrontato questo particolare impianto narrativo puntando sul gioco d’insieme e sulla caratterizzazione dei diversi personaggi. Sul palco Stella Buttiglieri, Federico Campidonico, Federico Tarocchi, Gianni Way, Luca Cerati, Nadia Graziano, Bruna Tamborino, Patrizia Baldinotti Tizzoni e Maria Antonietta Landolfa.

La rappresentazione non ha segnato la conclusione della serata. Al termine dello spettacolo è infatti salito sul palco Marco Falaguasta, autore e regista di “Due volte Natale”.

L’incontro ha offerto al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino l’artista romano, che ha condiviso alcuni ricordi della propria infanzia trascorsa anche in Veneto e ripercorso alcuni momenti della sua esperienza professionale tra teatro e cinema.

 

Falaguasta si è soffermato inoltre sulla nascita di “Due volte Natale” e sulle caratteristiche della commedia che il pubblico aveva appena visto rappresentata, aggiungendo così al tradizionale appuntamento teatrale un momento di confronto diretto con l’autore.

L’autore e regista Marco Falaguasta saluta il pubblico del Teatro delle Regioni

Con lo spettacolo della Compagnia Don Bosco si è intanto completata la rosa delle quattro compagnie di prosa in concorso per il Premio “Xanto Avelli” 2026. Saranno ancora una volta gli spettatori, attraverso le preferenze espresse durante le serate, a decretare la produzione maggiormente apprezzata della XXVII edizione.

Il nome della compagnia vincitrice sarà annunciato sabato 15 agosto, durante la serata conclusiva del Festival.

Il Teatro delle Regioni si prepara ora al suo gran finale di Ferragosto. Sabato 15 agosto il Chiostro degli Olivetani accoglierà Andrea Fratellini e il suo inseparabile Zio Tore con “Zio Tore Show”.

Comicità, ventriloquia, magia e musica si incontreranno in uno spettacolo pensato per coinvolgere adulti, ragazzi e famiglie. Sarà l’ultimo appuntamento di un Festival che per diverse settimane ha accompagnato l’estate rodigina e sarà anche la serata nella quale verrà consegnato il Premio “Xanto Avelli” 2026.

Il Festival Teatro delle Regioni è organizzato dal Gruppo Teatrale Il Mosaico, con la direzione artistica di Emilio Zenato, e realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, della Fondazione Rovigo Cultura e di Bvr Banca Veneto Centrale, con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo e del Comune di Rovigo.