Il Polesine alla Mostra del Cinema di Venezia: audiovisivo, radio e podcast per raccontare il territorio

Il Centro Operativo di Cinema e Televisione ha presentato all'Hotel Excelsior i progetti sviluppati con scuole, associazioni e realtà locali. L'assessore Valeria Mantovan: «Dare alle comunità gli strumenti per raccontarsi»

VENEZIA – Il Polesine arriva alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia portando con sé non un singolo progetto, ma un’esperienza costruita mettendo insieme cinema, radio, podcast, formazione e memoria del territorio.

Lunedì 7 settembre, nello Spazio Regione del Veneto / Veneto Film Commission dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nell’ambito dell’83ª Mostra del Cinema, il Centro Operativo di Cinema e Televisione (COCT) ha presentato le attività sviluppate attraverso una rete che coinvolge istituzioni, enti di formazione, associazioni, professionisti, realtà culturali e mezzi di comunicazione.

Un’occasione per mostrare come linguaggi differenti possano diventare strumenti attraverso i quali formare nuove competenze, valorizzare i territori e permettere alle comunità di raccontare le proprie storie.

Tra le esperienze illustrate a Venezia particolare attenzione è stata riservata alla collaborazione con Agenfor Veneto, ente di formazione accreditato dalla Regione del Veneto, attivo da oltre vent’anni nella formazione professionale, superiore e continua e nei servizi al lavoro.

Nell’ambito del progetto per la creazione di un’Accademia delle competenze per le arti dello spettacolo sono state sviluppate produzioni radiofoniche, podcast, televisive e cinematografiche.

La formazione diventa così qualcosa che va oltre l’apprendimento teorico: chi partecipa viene inserito in un percorso nel quale le competenze acquisite possono essere sperimentate attraverso la realizzazione concreta di prodotti e contenuti.

Una filosofia condivisa anche con Radio Diva FM, realtà radiofonica coinvolta nel progetto.

«Un unico progetto condiviso insieme significa moltiplicare le possibilità, creare contenuti nuovi e costruire percorsi capaci di parlare a pubblici differenti», ha spiegato Cristina Veronesi di Radio Diva, presentando anche un nuovo progetto di comunicazione che punta a mettere al centro la qualità.

Uno dei momenti di maggiore coinvolgimento dell’incontro veneziano è stato quello dedicato al docufilm “L’eco del silenzio fa rumore”, incentrato sul tema della violenza sulle donne e sulla storia di Alessia Pizzuti.

Una vicenda alla quale è legato anche il brano “Flashback” di Laura Pausini e che ha portato al centro dell’incontro temi come ascolto, memoria e possibilità di trasformare un’esperienza dolorosa in un messaggio di consapevolezza e rinascita.

Argomenti sui quali è intervenuta anche l’assessore regionale Valeria Mantovan, sottolineandone l’importanza.

La giornata alla Mostra del Cinema ha permesso di presentare anche alcune esperienze direttamente legate al territorio polesano.

Con l’Università Popolare, e in particolare con il gruppo di Porto Viro, sono stati sviluppati percorsi di podcast dedicati alla memoria del territorio.

A Lendinara, invece, la collaborazione con la Biblioteca Comunale ha dato vita a “Voce alla Comunità”, progetto nel quale dizione, narrazione e podcast sono stati utilizzati come strumenti di formazione, inclusione e partecipazione.

Esperienze differenti che condividono un principio: utilizzare i nuovi linguaggi della comunicazione non soltanto per produrre contenuti, ma per recuperare storie, coinvolgere le persone e conservare la memoria delle comunità.

L’assessore regionale Valeria Mantovan

A riassumere il significato dell’esperienza è stata Valeria Mantovan, assessore regionale al Territorio, Cultura, Sicurezza, Flussi migratori, Caccia e pesca.

«Oggi, assieme al Centro Operativo di Cinema e Tv (COCT) abbiamo presentato i progetti realizzati nel territorio polesano per avvicinare le persone ai linguaggi dell’audiovisivo, della radio e dello spettacolo – ha spiegato Mantovan – Percorsi che coinvolgono scuole, enti di formazione, biblioteche, associazioni e professionisti, con l’obiettivo di dare ai giovani e alle comunità gli strumenti per raccontare e valorizzare il proprio territorio: dalla produzione audiovisiva al podcast e alla radio, fino ai progetti nelle scuole e alle iniziative dedicate alla memoria e all’educazione».

«Ci tengo a ringraziare il Centro Operativo di Cinema e Tv e tutte le realtà che hanno reso possibile questo bellissimo progetto: Agenfor Veneto, Radio Diva, Lions, Università Popolare di Porto Viro e Biblioteca di Lendinara», ha concluso l’assessore.

All’appuntamento hanno partecipato, oltre a Valeria Mantovan, Roberto Limitone, past governatore Lions Distretto 108 Ta3; Cristina Veronesi, editore di Radio Diva; una rappresentanza di Agenfor Veneto; Maurizio Pettenazzo, governatore Lions Distretto 108 Ta3; Luciana Milani, Sos Donna e Upp Porto Viro; Luigi Marangoni, prossimo governatore, e Silvia Lezziero, che insieme a Ferdinando De Laurentis coordina l’intero progetto.

La presenza alla Mostra del Cinema ha assunto così il significato di una vetrina per le singole iniziative, ma anche di una riflessione sul metodo che ne ha permesso la realizzazione.

Mettere in relazione competenze, professionalità e realtà differenti consente infatti a un progetto locale di ampliare il proprio raggio d’azione, offrendo nuove possibilità soprattutto nell’ambito della formazione e della comunicazione.

Ed è forse questo il messaggio più significativo portato dal COCT al Lido: cinema, radio e podcast possono diventare strumenti attraverso i quali un territorio non soltanto comunica, ma impara a raccontarsi, recuperando memoria, formando nuove competenze e creando occasioni di partecipazione.