Rovigo apre le porte al mondo: al via il Festival “Le Mille e una Notte”

Dal 25 al 27 settembre musica, danza, letteratura e arti visive invadono il centro. Oltre cento artisti e danzatori da 14 Paesi per un viaggio tra culture e linguaggi

ROVIGO – Tre giorni per incontrare culture lontane attraverso la musica, la danza, i libri, le arti visive e il racconto. Venerdì 25 settembre prende il via a Rovigo il Festival Internazionale “Le Mille e una Notte”, che fino a domenica 27 settembre trasformerà piazze, portici e luoghi della cultura in un grande palcoscenico diffuso.

Il progetto propone per la prima volta in città un programma che riunisce sotto un’unica identità diversi percorsi artistici: “Voci dal Mondo” per la musica, “Shahrazād Racconta” per letteratura e narrazione, “Entropia del Racconto” per le arti visive, una rassegna internazionale di Video Art e il Festival della Danza, con oltre cento artisti e danzatori provenienti complessivamente da 14 Paesi.

A fare da filo conduttore sarà l’incontro: tra culture e generazioni, tra forme artistiche differenti e tra gli ospiti internazionali e la città.

Il Festival inizierà venerdì 25 settembre alle 17.30 al Museo dei Grandi Fiumi, dove sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea “Entropia del Racconto”, con le opere di 14 artisti.

Poco dopo, alle 18.15 alla Libreria Ubik, il programma proseguirà con l’incontro letterario con Alessia Nannini.

In serata il baricentro della manifestazione si sposterà in piazza Annonaria, dove troveranno spazio il teatro dei burattini e la musica di “Voci dal Mondo”, percorso alla sua prima edizione dedicato all’incontro tra culture e sonorità internazionali. A chiudere la serata sarà il concerto degli Zambra Mora.

Dalle 17 saranno inoltre attive le esposizioni, l’artigianato e le attività laboratoriali sotto i portici, in dialogo anche con la Notte Gialla.

La giornata più intensa sarà quella di sabato 26 settembre, quando il centro storico ospiterà attività fin dal mattino.

In piazza Vittorio Emanuele II si comincerà con il Tai Chi e si proseguirà con “Libri, Shahrazād in passerella e il rito del tè”.

Alle 16 il Cinema Teatro Duomo ospiterà un’altra delle novità del Festival: la rassegna internazionale di Video Art, proposta per la prima volta a Rovigo e realizzata con la partecipazione di sei video artisti.

Dalle 17 piazza Vittorio Emanuele II diventerà invece il grande palcoscenico del Festival della Danza Internazionale.

Le esibizioni porteranno nel cuore della città tradizioni e linguaggi coreutici provenienti, tra gli altri, da Romania, India, Thailandia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Argentina, Macedonia, Albania, Bolivia, Moldavia e Iran, accanto alla danza orientale e ad altre esperienze artistiche.

Contemporaneamente il Festival si allargherà ad altri spazi cittadini, con Yoga in piazza Annonaria, laboratori creativi in piazza Garibaldi e sotto i portici, performance, attività per bambini e famiglie e Shahrazād Storyteller nelle vie del centro.

A spiegare il senso dell’iniziativa è Maryam Amshary, presidente di Mille e una Notte e ideatrice del Festival. «Attraverso il filo conduttore della narrazione e dell’incontro, vogliamo offrire alla cittadinanza un viaggio transculturale. Dalle danze tradizionali ai laboratori creativi, fino alle installazioni di video arte, ogni appuntamento è pensato per stimolare la curiosità, la condivisione e la bellezza dell’inclusione».

Per Amshary, «l’arte e la cultura possono cambiare il mondo e contribuire alla costruzione di una pace duratura».

Una prospettiva condivisa anche dal presidente della Fondazione Banca del Monte, Giorgio Lazzarini, che ha sottolineato l’obiettivo di favorire processi di inclusione nel rispetto delle differenti culture.

«Questo festival rappresenta un’occasione straordinaria per Rovigo – afferma l’assessore alla Cultura, Eventi e Manifestazioni Erika De Luca – Per tre giorni la nostra città si aprirà a un dialogo internazionale fatto di musica, letteratura e arti visive, trasformando le piazze storiche e i nostri contenitori culturali in spazi vivi di confronto e meraviglia».

L’obiettivo, aggiunge De Luca, è costruire «un progetto diffuso che arricchisce la nostra offerta culturale e valorizza il territorio in una dimensione globale».

Dopo le due giornate principali del 25 e 26 settembre, domenica 27 settembre alle 9.30 il Festival avrà un’appendice al Cinema Teatro Duomo.

L’appuntamento proporrà una “Colazione al cinema” dedicata a “Leggere Lolita a Teheran”, con lettura e presentazione del libro seguite dalla proiezione del film, in collaborazione con il gruppo Tabù Tribe.

Si concluderanno così tre giornate nelle quali Rovigo proverà a diventare un piccolo crocevia internazionale, facendo dell’arte un linguaggio comune attraverso il quale mettere in relazione storie, tradizioni e persone provenienti da esperienze differenti.