ROVIGO – Per una sera il palcoscenico del Teatro Sociale uscirà dalla sala per incontrare direttamente la città. Venerdì 25 settembre, alle ore 18.30, piazza Garibaldi ospiterà la presentazione della Stagione teatrale 2026-2027, un evento pensato non come una tradizionale conferenza, ma come un vero e proprio spettacolo davanti alla storica facciata del teatro.
“Un fiore di Stagione” è il filo conduttore scelto per la nuova edizione: ogni opera lirica e la stagione concertistica saranno idealmente associate a un fiore, simbolo della varietà e dell’unicità delle emozioni offerte al pubblico.
L’appuntamento permetterà di scoprire il programma della 211ª stagione lirica del Teatro Sociale, costruita attorno al dialogo fra tradizione e linguaggi contemporanei e sostenuta quest’anno anche da un’importante partecipazione del tessuto economico e imprenditoriale.
Concept, drammaturgia, allestimento e regia della presentazione sono affidati ad Anna Cuocolo, regista e coreografa con un percorso interdisciplinare tra arti visive, danza e teatro d’opera e attualmente docente di Arte Scenica e Filmografia al Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo.
«Ho pensato a un evento in cui si potesse percepire l’afflato tra la città di Rovigo e il Teatro Sociale – spiega Cuocolo – Per una sera, il palcoscenico esce dal teatro e incontra la città, collocato davanti alla storica facciata: è il simbolo di un incontro speciale, quasi un dialogo intimo di condivisione».
Un rapporto che la regista lega anche alla natura del territorio: «Come l’acqua che pervade il Polesine e si compenetra nella terra, diventa forza, resilienza, memoria».
L’intenzione è quella di creare una serata capace non soltanto di presentare un cartellone, ma di mettere il teatro «in ascolto della città», attraverso musica, parola, voci e sentimenti.
A raccontare in musica alcuni dei titoli che entreranno nel nuovo cartellone saranno anche giovani interpreti destinati a ritornare sul palcoscenico del Sociale durante la stagione.
Rossella Vingiani, vincitrice del concorso Voci Verdiane di Busseto 2025, interpreterà Ritorna vincitor! dall’“Aida” di Giuseppe Verdi e il duetto del terzo atto insieme al Radamès di Sanlin Wang, finalista del Concorso Toti Dal Monte 2026.
Si esibirà inoltre Lorena Cesaretti, anche lei finalista del Toti Dal Monte, con pagine tratte dalla “Traviata” e da “Trouble in Tahiti” di Leonard Bernstein.
Ad accompagnare le voci saranno il quintetto formato dalle prime parti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e Francesco De Poli al pianoforte.
A condurre la serata sarà invece l’attrice rodigina Cristina Chinaglia, che dopo gli studi in letteratura inglese si è formata nella recitazione tra Bologna e Roma, perfezionandosi con Giorgio Albertazzi. Nel suo percorso figurano produzioni cinematografiche come “Metti la nonna in freezer”, “Il campione”, “Effetto Domino”, “Chi ha incastrato Babbo Natale?” e, nel 2024, “Immaculate – La prescelta”, oltre a esperienze televisive.
«Abbiamo fortemente voluto un cartellone capace di far dialogare la grande tradizione con l’innovazione più coraggiosa», spiegano il sindaco Valeria Cittadin e l’assessore alla Cultura Erika De Luca.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è allargare il rapporto tra il Sociale e Rovigo, facendo uscire le proposte culturali dagli spazi tradizionali. In questa direzione si inserisce anche “Una città all’opera”, progetto con il quale il centro storico diventerà un palcoscenico diffuso, intrecciando spettacolo, commercio e socialità.
«Un plauso speciale va alla regista Anna Cuocolo e a questo straordinario evento di presentazione in piazza Garibaldi – aggiungono Cittadin e De Luca – Una vera e propria festa d’arte che testimonia concretamente la nostra volontà di condividere il teatro con tutto il territorio, portandolo direttamente tra le persone».
Ad anticipare un’altra delle chiavi della stagione è il direttore artistico Edoardo Bottacin, che individua nell’amore e nel potere due temi destinati ad attraversare il nuovo cartellone. «Il tema dell’amore e del potere racconta come le passioni più intime si intreccino con le dinamiche della società e della storia. Questa stagione è il frutto di un lavoro di progettazione entusiasta e di un sostegno spontaneo della comunità industriale, che quest’anno è riuscito davvero a sorprendermi, segno che il teatro è sentito come patrimonio di tutti».
La presentazione di venerdì 25 settembre alle 18.30 in piazza Garibaldi diventerà dunque il momento nel quale scoprire nel dettaglio spettacoli e protagonisti della nuova stagione del Teatro Sociale.
La stagione 2026-2027 del Comune di Rovigo – Teatro Sociale è realizzata con il supporto di Ministero della Cultura, Regione del Veneto, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Fondazione Cariparo, Fondazione Banca del Monte e Fondazione Rovigo Cultura.
Tra i partner di scena figurano Arteven, Conservatorio Statale di Musica “Francesco Venezze”, Associazione Musicale Venezze, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Veneto Jazz, Rovigo Jazz Club e Accademia dei Concordi.
Al programma di membership Societas 1819 hanno aderito AMS set, Interporto Rovigo, Bvr Banca Veneto Centrale, IRSAP, La Fattoria, Scopa Gioielli, Fondazione Flumina Costituenda, Borsari, Adriatic LNG, Equipe, Femi-Cz, TMB, LanfRedini, Polaris srl ed Essenze Teatrali.




































