ROVIGO – Dal compasso e dal tecnigrafo alla progettazione digitale e ai rendering tridimensionali. È cambiato profondamente, nel corso di oltre un secolo, il modo di formare i professionisti chiamati a progettare edifici e territorio. E continua a cambiare anche a Rovigo, dove lo storico Istituto tecnico per Geometri “Amos Bernini”, oggi indirizzo CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio del Viola-Marchesini, introduce per l’anno scolastico 2026-2027 una nuova proposta dedicata all’Interior Design.
Una specializzazione che partirà dalla classe terza e consentirà agli studenti, dopo il biennio comune, di approfondire la progettazione e la valorizzazione degli spazi interni, affiancando alle tradizionali competenze tecniche del CAT nuovi strumenti legati al design, alla sostenibilità e alle tecnologie digitali.
Per generazioni di rodigini quella scuola è stata semplicemente “il Bernini”. Nato all’inizio del Novecento per rispondere alle esigenze professionali di un territorio compreso tra Adige e Po, l’istituto ha formato nel tempo numerosi geometri e tecnici.
Con l’evoluzione della professione è cambiata anche la scuola. Il tradizionale percorso per geometri si è trasformato nel CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio, ampliando la formazione verso temi come sostenibilità energetica, sicurezza e tutela del paesaggio.
Un ulteriore passaggio è avvenuto nel 2016, quando il Bernini è entrato a far parte dell’Istituto Tecnico Industriale Viola-Marchesini. Oggi il CAT ne costituisce uno degli indirizzi di studio, accanto ai percorsi dedicati, tra gli altri, a meccatronica, elettronica, chimica e informatica.
Per il dirigente scolastico Francesco Lazzarini, l’obiettivo è proiettare il CAT verso una formazione sempre più tecnologica e interconnessa, senza perdere il patrimonio di esperienza costruito dallo storico Bernini.
È in questa evoluzione che si inserisce la novità dell’anno scolastico 2026-2027.
«Si tratta – spiegano i docenti Lisa Galvani e Alessio Buffo – di una curvatura specialistica a partire dalla classe terza, in grado di offrire agli studenti che hanno completato il biennio comune l’opportunità di specializzarsi nella progettazione e valorizzazione degli spazi interni».
Il nuovo percorso punta quindi ad ampliare le competenze proprie del CAT, facendo dialogare gli aspetti tecnici e strutturali della progettazione con una maggiore attenzione alla qualità e alla funzionalità degli ambienti.
«L’offerta risponde direttamente alle richieste del mercato – proseguono Galvani e Buffo – integrando le competenze tecniche e strutturali del CAT con la sensibilità estetica, la scelta dei materiali eco-compatibili e l’uso di software di modellazione grafica avanzata».
Un passaggio che racconta anche quanto sia cambiata la professione: alla conoscenza delle costruzioni e del territorio si affiancano oggi progettazione digitale, modellazione tridimensionale, sostenibilità e attenzione al design degli spazi.
L’Interior Design diventa così un nuovo capitolo nella lunga storia di una scuola che ha progressivamente adeguato la propria offerta formativa all’evoluzione delle professioni tecniche.
«Continueremo a lavorare – concludono Lisa Galvani e Alessio Buffo – perché l’indirizzo CAT del Viola-Marchesini si confermi punto di riferimento per l’istruzione e la formazione di eccellenza esattamente come per oltre un secolo è stato il “Bernini”».
Una trasformazione che, dal tradizionale istituto per geometri alla progettazione tridimensionale degli ambienti, prova dunque a conservare l’identità del Bernini aggiornandone strumenti e competenze alle esigenze professionali di oggi.




































