“Quello che le donne scrivono”, a Rovigo sei incontri per raccontare il mondo attraverso una pluralità di sguardi

Dal 29 ottobre al 4 dicembre torna a Palazzo Casalini la rassegna letteraria promossa da CRAMS APS. La quarta edizione si apre con la scrittrice e critica letteraria Giulia Ciarapica e prosegue con cinque appuntamenti tra memoria, storia, narrativa del mistero e nuovi generi letterari.

ROVIGO – Esiste ancora una “scrittura femminile”? Ci sono temi, linguaggi o generi letterari che possono definirla? E soprattutto, che cosa scrivono oggi le donne? Saranno queste le domande al centro dell’incontro inaugurale della quarta edizione di “Quello che le donne scrivono”, la rassegna letteraria promossa dall’associazione culturale CRAMS APS, che tornerà nel Salone d’Onore di Palazzo Casalini, a Rovigo, dal 29 ottobre al 4 dicembre 2026.

Ad aprire la manifestazione, giovedì 29 ottobre alle ore 18, sarà Giulia Ciarapica, scrittrice, giornalista e critica letteraria, protagonista di una riflessione sulle trasformazioni della narrativa contemporanea e sul ruolo delle donne nel mondo dell’editoria.

Seguiranno cinque incontri con autrici legate al territorio, attraverso un percorso che spazierà dalla memoria collettiva alla storia, dal romanzo poliziesco alla rappresentazione dell’identità maschile, fino ai linguaggi narrativi più seguiti dalle nuove generazioni.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel sottotitolo “Autrici del territorio, una pluralità di sguardi”: un invito a superare le definizioni più tradizionali della letteratura femminile, riconoscendo la varietà dei temi, delle esperienze e delle prospettive attraverso cui le scrittrici raccontano la società.

Nata nel 2023 per valorizzare le opere delle autrici polesane, “Quello che le donne scrivono” è una rassegna letterari che ha progressivamente ampliato i propri orizzonti.

Alla presentazione di libri e alla conoscenza delle scrittrici del territorio si sono affiancate riflessioni sulla presenza femminile nel panorama editoriale, sulle opportunità di espressione e visibilità e sui cambiamenti culturali e sociali raccontati attraverso la letteratura.

La quarta edizione sviluppa questo percorso attraverso sei tappe tematiche: La domanda, Le radici, La storia, Il lato oscuro, L’altro sguardo e Nuovi orizzonti.

«Raggiungere la quarta edizione rappresenta per la nostra associazione un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a proseguire – sottolinea Chiara Paparella, presidente di CRAMS APS – Siamo partiti dal desiderio di far conoscere e valorizzare le autrici del nostro territorio e, anno dopo anno, abbiamo costruito un percorso che si è arricchito di nuove esperienze e contenuti».

L’obiettivo, aggiunge Paparella, è continuare a offrire uno spazio nel quale le storie delle donne possano suscitare domande, alimentare il confronto e contribuire a superare stereotipi e pregiudizi, rafforzando al tempo stesso le relazioni all’interno della comunità.

Giulia Ciarapica

Il primo appuntamento, giovedì 29 ottobre alle ore 18, sarà dedicato al tema “Che cosa significa oggi parlare di scrittura delle donne?”. A guidare la riflessione sarà Giulia Ciarapica, una delle voci attive nella divulgazione letteraria italiana, che affianca alla scrittura e alla critica un’intensa attività di promozione della lettura.

Collaboratrice de “Il Foglio”, Ciarapica dal 2023 interviene come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”. Fa inoltre parte della giuria del Premio Strega, in qualità di Amica della Domenica.

Tra le sue pubblicazioni figurano due romanzi per Rizzoli e la graphic novel “Come se non fossimo stati”, uscita nel 2024 per Round Robin.

L’incontro inaugurale partirà da una questione centrale: ha ancora senso distinguere la letteratura in base al genere di chi scrive?

Una domanda che coinvolge non soltanto le autrici, ma anche lettrici, editori, mercato librario e immaginari collettivi, aprendo il percorso che accompagnerà il pubblico fino a dicembre.

Laura Cestari

Dopo l’inaugurazione, la rassegna entrerà nel vivo venerdì 6 novembre con Laura Cestari, che presenterà “Io come voi” (Apogeo Editore), in dialogo con Flavia Micol Andreasi. Il libro riporta il pubblico alle radici della manifestazione, dando voce a figure femminili del passato e del presente, alle loro esperienze e ai ricordi che attraversano le generazioni. Particolare attenzione è dedicata alle donne del fiume, custodi di storie e tradizioni profondamente legate all’identità del Polesine. Attraverso gesti, parole e memorie, l’autrice ricostruisce un patrimonio umano nel quale le vicende individuali diventano parte di una storia collettiva.

Elisa Giacometti

Il rapporto tra donne, territorio e memoria proseguirà venerdì 13 novembre con Elisa Giacometti, autrice di “Quando le spighe ondeggeranno ancora libere al vento”, romanzo pubblicato in forma indipendente che sarà presentato con la giornalista Natascia Celeghin. Ambientata nel Polesine durante la Seconda guerra mondiale, la narrazione intreccia due epoche e due percorsi femminili, mettendo a confronto generazioni chiamate a misurarsi con le convenzioni e i limiti imposti dalla società. La storia del territorio diventa così lo sfondo di una riflessione più ampia sulla libertà, sulle scelte personali e sul significato dell’emancipazione femminile.

Nicoletta Canazza e Astrid Scaffo

Dalla memoria storica si passerà quindi a un territorio narrativo completamente diverso. Venerdì 20 novembre saranno protagoniste Nicoletta Canazza e Astrid Scaffo, che presenteranno “Cattive” (Giulio Perrone Editore), in un incontro moderato da Sara Zanferrari. L’antologia raccoglie i racconti di 22 scrittrici, chiamate a esplorare il confine spesso ambiguo tra vittima e carnefice, dando vita a protagoniste capaci di sorprendere, inquietare e mettere in discussione gli stereotipi sulla rappresentazione femminile. L’appuntamento assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie (1976–2026), offrendo l’occasione per riflettere sul contributo delle donne alla letteratura del mistero e sull’evoluzione del giallo contemporaneo.

Barbara Buoso

Un ulteriore cambio di prospettiva caratterizzerà l’incontro di venerdì 27 novembre, quando Barbara Buoso presenterà “Padre terra” (Fernandel Editore), dialogando con Rosanna Beccari. Ambientato nel Polesine, il romanzo racconta il rapporto tra un padre e un figlio, affrontando temi come la paternità, la cura, la sensibilità e la costruzione dell’identità maschile. In questo caso lo sguardo della rassegna si sposta deliberatamente: non sono più soltanto le donne a essere raccontate, ma è una scrittrice a interrogarsi sull’universo degli uomini, sui modelli culturali e sulle aspettative che continuano a condizionarne comportamenti e relazioni.

Jenna G. Banks

A chiudere il percorso, venerdì 4 dicembre, sarà Jenna G. Banks, autrice di “Priceless – Re di denari” (HarperCollins Italia), che dialogherà con Alessandra Borella. La sua presenza porterà a Palazzo Casalini il dark romance, un genere che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico crescente, soprattutto tra le giovani lettrici, e che affronta temi come desiderio, sessualità, potere, denaro e rischio. Dopo aver maturato un’esperienza sulla piattaforma Wattpad, Banks è approdata nel 2026 alla pubblicazione della trilogia Priceless con HarperCollins Italia. Un appuntamento che testimonia la volontà della rassegna di aprirsi anche alle nuove tendenze editoriali e ai linguaggi della narrativa contemporanea, senza pregiudizi o gerarchie tra i generi.

Dalle donne del fiume alle protagoniste della storia, dalle figure oscure del giallo alla rappresentazione dell’identità maschile, fino ai nuovi immaginari del romance, il programma delinea così un percorso progressivo che dalle radici del territorio conduce verso una pluralità sempre più ampia di temi, linguaggi e sensibilità.

La rassegna si collega idealmente anche all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato alla parità di genere e all’emancipazione delle donne. Attraverso la letteratura, il progetto intende valorizzare la libertà delle donne di raccontare e rappresentare la realtà, riconoscendo nella pluralità delle voci e delle esperienze un elemento di crescita culturale e sociale.

A sostenere “Quello che le donne scrivono” fin dalla prima edizione è Bvr Banca Veneto Centrale, che rinnova il proprio impegno a favore dell’iniziativa. «Sostenere “Quello che le donne scrivono” per il quarto anno consecutivo significa credere in un progetto che ha saputo crescere, conquistare l’interesse del pubblico e ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama culturale del territorio», dichiara Maurizio Salomoni Rigon, presidente di Bvr Banca Veneto Centrale.

«La letteratura – prosegue il presidente Salomoni – offre un punto di osservazione privilegiato sui cambiamenti della società e questa rassegna ha il merito di dare voce al talento femminile, stimolando il confronto e contribuendo a superare stereotipi ancora troppo radicati. Per una Banca di Credito Cooperativo, sostenere la cultura significa anche questo: investire nelle persone, nelle idee e nella crescita della comunità».

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo, del Comune di Rovigo, della Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Rovigo.

I sei appuntamenti della quarta edizione di “Quello che le donne scrivono” si terranno nel Salone d’Onore di Palazzo Casalini, in via A. Casalini 10 a Rovigo, sempre alle ore 18.

L’inaugurazione è prevista giovedì 29 ottobre, mentre i successivi cinque incontri si svolgeranno ogni venerdì, dal 6 novembre al 4 dicembre 2026.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni è possibile contattare CRAMS APS al numero 328 4532974, scrivere a segreteria@associazionecrams.it oppure consultare il sito associazionecrams.it.