ROVIGO – Quarant’anni di vita cittadina raccontati attraverso fotografie che restituiscono luoghi, avvenimenti e atmosfere della Rovigo del secolo scorso. È questo il patrimonio che sarà possibile riscoprire grazie alla mostra “Sguardi su Rovigo, un ricordo di Sigfrido Finotti. Quarant’anni di vita rodigina in fotografia”, in programma da domenica 1° a giovedì 5 novembre 2026, nella Sala della Pescheria Nuova, in corso del Popolo 140 a Rovigo.
L’esposizione, che sarà inaugurata domenica 1° novembre alle ore 17, conclude il calendario dell’Ottobre Rodigino 2026 e nasce da un progetto dell’associazione culturale TeradaMar APS, con l’obiettivo di riportare alla luce un patrimonio fotografico finora rimasto sconosciuto al grande pubblico.
Al centro dell’iniziativa c’è infatti il fondo fotografico di Sigfrido Finotti, recentemente rinvenuto da Cristina Sartorello, che cura la mostra insieme all’associazione. Un archivio privato di particolare interesse storico e documentario, presentato per la prima volta alla cittadinanza, attraverso il quale sarà possibile ripercorrere alcuni aspetti della vita rodigina dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento.
La mostra rappresenta anche un’occasione per riscoprire la figura di Sigfrido Finotti, personaggio oggi poco conosciuto, ma profondamente inserito nella vita sociale e culturale della città.
Nato nel 1905 in provincia di Ferrara e scomparso a Rovigo nel 1970, Finotti trascorse la propria esistenza nel capoluogo polesano, distinguendosi per una molteplicità di interessi e attività che andarono ben oltre la passione per la fotografia.
Fu infatti tra i fondatori del Fotoclub di Rovigo, per il quale organizzò la Biennale fotografica, e socio fondatore del Panathlon Club Rovigo. Già negli anni Venti ricoprì il ruolo di delegato cittadino dell’Associazione Radiotecnica Italiana, mentre nella vita professionale fu vicedirettore della Banca del Monte di Rovigo.
Un percorso personale che racconta una figura eclettica, capace di partecipare attivamente alla vita associativa, culturale ed economica della città.
Attraverso le sue immagini, la mostra permetterà quindi di osservare non soltanto la Rovigo di un tempo, ma anche il contesto umano e sociale nel quale Finotti visse e operò. Le fotografie originali, affiancate dalla ricostruzione biografica dell’autore, offriranno uno sguardo sulla trasformazione della città e sulle vicende che ne hanno accompagnato la storia.
Il progetto di TeradaMar APS assume così anche un valore di recupero della memoria collettiva, restituendo alla comunità un patrimonio privato che diventa testimonianza pubblica di un’epoca.
Come già avvenuto in altre iniziative dell’associazione, la mostra sarà accompagnata da un appuntamento culturale collegato al tema della conoscenza e della valorizzazione della città.
Giovedì 5 novembre, alle ore 18, sempre alla Pescheria Nuova, si terrà la presentazione del libro “Essenza di rosa. Dedicato a Rovigo”.
L’incontro proporrà un particolare percorso di scoperta del capoluogo polesano attraverso la ricerca della rosa, simbolo della città, offrendo un’ulteriore occasione per osservare Rovigo, la sua identità e il suo patrimonio da una prospettiva diversa.
La mostra “Sguardi su Rovigo” sarà visitabile dal 1° al 5 novembre 2026 nella Sala della Pescheria Nuova, corso del Popolo 140, Rovigo.
Per informazioni: www.teradamar.it – 327 5732805.



































