Arquà Polesine (RO) – Torna anche nel 2026 la rassegna letteraria “Lettere d’autrice”, iniziativa culturale promossa dalla Biblioteca comunale di Arquà Polesine in occasione del mese internazionale della donna. La seconda edizione prenderà il via venerdì 13 marzo alle ore 21, nella Sala Polivalente di Arquà Polesine, adiacente alla scuola primaria “A. Modica”, con un incontro dedicato alla poesia.
Protagonista del primo appuntamento sarà la poetessa di origini rodigine Francesca De Simone, autrice della silloge “Non si sta bene che altrove”, che dialogherà con il pubblico e presenterà il proprio lavoro poetico.
La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare la creatività e le diverse forme espressive delle donne, coinvolgendo autrici del territorio e non solo. L’edizione di quest’anno intende celebrare la scrittura femminile come spazio di ricerca artistica e di riflessione culturale, mettendo in dialogo letteratura, teatro e musica.
L’incontro inaugurale sarà infatti caratterizzato da una formula originale che unirà lettura poetica, interpretazione teatrale e accompagnamento musicale. Accanto all’autrice saranno presenti l’attrice Elena Fioravanti, che interpreterà alcune poesie attraverso letture e momenti di drammatizzazione, e il musicista LØØKA, che accompagnerà l’evento con sonorità elettroniche e pop, creando un tappeto sonoro pensato per amplificare l’intensità emotiva dei testi.
La scelta di aprire la rassegna con la poesia non è casuale: marzo è tradizionalmente dedicato alla celebrazione della poesia, e l’iniziativa vuole offrire uno spazio di ascolto e di condivisione attorno a questa forma d’arte.
Il libro “Non si sta bene che altrove” propone una raccolta di liriche in versi liberi che ruotano attorno al tema dell’Altrove, inteso come luogo simbolico in cui l’individuo può trovare equilibrio, dignità e comprensione. Attraverso immagini poetiche e suggestioni musicali – ogni poesia prende il titolo da un brano musicale – l’opera invita il lettore a esplorare il proprio mondo interiore e a confrontarsi con le fragilità e le aspirazioni dell’esperienza umana contemporanea.
L’Altrove evocato nelle poesie diventa così uno spazio di ricerca personale e di consolazione rispetto alle inquietudini del presente, un luogo dove sentirsi compresi e riconosciuti al di là delle proprie fragilità.
L’appuntamento di venerdì 13 marzo segna dunque l’inizio di un percorso culturale che intende offrire al pubblico momenti di incontro tra letteratura, arti performative e musica, valorizzando la voce delle scrittrici e il dialogo con il territorio.




































