Rovigo, al Teatro Studio i Chille de la Balanza raccontano l’universo artistico di Francesco Romiti

Domenica 18 ottobre, per la rassegna “Visioni” del Teatro del Lemming, va in scena “Umani. Questo volevo che capiste”, uno spettacolo che intreccia teatro, pittura, musica e immagini per esplorare la visione di un artista fuori dagli schemi.

(Foto: Paolo Lauri)

ROVIGO – Un artista che dipingeva su qualsiasi superficie, dai pezzi di legno raccolti per strada al retro dei volantini, e che rifiutava di vendere le proprie opere perché convinto che l’arte non potesse essere misurata con il denaro. È la singolare figura del pittore Francesco Romiti a ispirare “Umani. Questo volevo che capiste”, lo spettacolo che domenica 18 ottobre, alle ore 18, porterà al Teatro Studio di Rovigo la storica compagnia Chille de la Balanza.

L’appuntamento si inserisce nel programma di “Visioni”, la rassegna ideata e organizzata dal Teatro del Lemming, dedicata alle esperienze più significative della scena contemporanea italiana e internazionale.

Scritto e interpretato da Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli, lo spettacolo prende forma dall’incontro con l’universo creativo di Romiti, artista anticonformista che ha fatto della pittura un’esigenza espressiva, rimanendo estraneo alle logiche del mercato e del riconoscimento pubblico.

Al centro della rappresentazione non c’è una ricostruzione biografica tradizionale, ma il tentativo di restituire al pubblico il pensiero, la sensibilità e la visione del mondo di Francesco Romiti.

Per il pittore, creare significava rispondere a una necessità profonda, senza preoccuparsi del valore commerciale delle opere. Una concezione radicale, riassunta nella sua convinzione che «l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro». È proprio da questa idea che prende avvio la ricerca teatrale dei Chille de la Balanza.

Come spiegano gli autori, “Umani. Questo volevo che capiste” non vuole essere un omaggio biografico o una celebrazione estetica, ma un modo per portare in scena la visione dell’artista e la sua urgenza creativa.

L’obiettivo è dare vita a un’esperienza capace di restituire valore all’essere umano nella sua imperfezione, fragilità e capacità di resistenza, attraverso un linguaggio che supera i confini della rappresentazione teatrale convenzionale.

Ispirato alle opere e agli scritti di Romiti, lo spettacolo intreccia recitazione, musica, video, suono, pittura e gioco, costruendo una narrazione nella quale differenti linguaggi artistici dialogano e si contaminano.

Un ruolo importante è affidato alla componente musicale, con le musiche originali di Dario Ascoli e l’esecuzione musicale e corale dell’Associazione Firenze Musica, diretta da Concita Anastasi.

Le elaborazioni delle immagini e dei video sono invece firmate da Marco Triarico, contribuendo a dare forma scenica all’immaginario del pittore.

Il risultato è un lavoro che cerca di superare le tradizionali separazioni tra le discipline artistiche, trasformando la ricerca di Romiti in una riflessione sul significato stesso della creazione e sul rapporto tra arte e vita.

Fondata a Napoli nel settembre 1973, Chille de la Balanza è una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.

Dal 1998 ha sede a San Salvi, a Firenze, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico, dove ha sviluppato un articolato percorso artistico e culturale che mette in relazione teatro, memoria, marginalità e comunità.

Nel corso della propria attività, la compagnia ha fatto della sperimentazione e dell’incontro con il pubblico due elementi centrali della propria identità, affrontando temi legati alla condizione umana e al ruolo dell’arte nella società.

La presenza a Rovigo rappresenta quindi un’occasione per conoscere da vicino una realtà che da oltre cinquant’anni contribuisce alla ricerca e al rinnovamento dei linguaggi teatrali.

La serata non si concluderà con gli applausi. Al termine della rappresentazione, infatti, Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro Studio per un nuovo appuntamento con “La Zona Bianca”.

Si tratta dello spazio informale ideato dal Teatro del Lemming per favorire il dialogo diretto tra spettatori, autori e interpreti degli spettacoli della rassegna.

In un’atmosfera conviviale, tra stuzzichini e un calice di vino, sarà possibile approfondire i temi della rappresentazione, conoscere meglio il percorso artistico della compagnia e condividere impressioni e riflessioni.

La partecipazione alla Zona Bianca è compresa nel prezzo del biglietto.

 

Biglietti e prenotazioni

Domenica 18 ottobre 2026, ore 18.00

Teatro Studio, Rovigo

Biglietto intero: 12 euro

Ridotto under 25 e over 65: 7 euro

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Teatro del Lemming al numero 0425 070643 oppure scrivere a info@teatrodellemming.it.

La rassegna “Visioni” è realizzata dal Teatro del Lemming con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e di Bvr Banca Veneto Centrale – Credito Cooperativo Italiano.