ROVIGO – Undici maturità con il massimo dei voti, cinque delle quali impreziosite anche dalla lode. È il risultato raggiunto dagli studenti del Liceo scientifico Paleocapa di Rovigo agli esami di Stato 2026, al termine di un percorso nel quale studio, impegno e continuità hanno accompagnato i ragazzi fino all’ultimo importante traguardo della scuola superiore.
A conquistare 100 e lode sono stati Maria Barison, Paolo Meneghetti, Hanna Kim, Gea Corradin e Anna Berto. Un risultato che premia non soltanto le prove affrontate durante l’esame – italiano, matematica e colloquio orale – ma un percorso scolastico mantenuto negli anni su livelli particolarmente elevati.
Per i cinque neodiplomati il riconoscimento comporta anche l’inserimento nell’Albo nazionale delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Accanto a loro ci sono altri sei studenti che hanno concluso il liceo raggiungendo 100 centesimi: Teresa Nardin, Francesco Ferrara, Pietro Polichetti, Daniele Furin, Leonardo Saggiorato e Luca Cason.
L’esame di Stato ha chiamato gli studenti a misurarsi non soltanto con conoscenze, abilità e competenze specifiche, ma anche con il livello di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto. Nella valutazione complessiva hanno trovato spazio il percorso scolastico, le esperienze di formazione scuola-lavoro, le competenze digitali, quelle sviluppate nell’ambito dell’educazione civica e le altre attività coerenti con gli studi intrapresi.
Conclusa la maturità, per molti degli undici ragazzi è già arrivato il momento di pensare all’università. Quasi tutti hanno superato i TOLC necessari per l’accesso ai corsi che li prevedono e diversi risultano già immatricolati.
Tra chi si prepara ad affrontare una nuova sfida c’è Maria Barison, che descrive la maturità come «un’esperienza molto emozionante». «La prova di italiano era proprio come me l’aspettavo, mentre il compito di matematica era diverso dalle simulazioni svolte a scuola, quindi è stato impegnativo. Sono contenta perché tutta la commissione ci ha messi a nostro agio per dare il meglio».
Per lei il futuro guarda verso Medicina e la preparazione è già cominciata: «Non ho prove d’accesso per iscrivermi alla facoltà di medicina, ma sono già impegnata nella preparazione, perché vorrei superare al meglio il semestre filtro».
La stessa strada interessa anche Paolo Meneghetti, soddisfatto della scelta fatta cinque anni fa. «Il liceo scientifico ha un giusto equilibrio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche, per offrire una preparazione davvero completa».
Anche Meneghetti conserva un ricordo positivo dell’esame appena concluso: «È stata una bella esperienza, perché la commissione si è dimostrata molto interessata a tutti i nostri percorsi e li ha valorizzati». E per il futuro ha già un obiettivo: «Nel mio futuro c’è lo studio di medicina e in seguito mi piacerebbe lavorare nella ricerca».
Nelle riflessioni dei neodiplomati il risultato ottenuto alla maturità rappresenta soltanto una parte di ciò che rimane dei cinque anni trascorsi al Paleocapa.
Il liceo scientifico viene descritto come un percorso impegnativo, nel quale le soddisfazioni e le opportunità offerte dalla preparazione ricevuta ripagano però la fatica richiesta dallo studio.
«Gli anni del liceo sono un periodo fondamentale per la crescita – è la riflessione condivisa da molti dei maturati – e i nostri professori ci hanno aiutati e stimolati a trovare sempre il meglio in noi stessi».
Accanto alla preparazione scolastica rimane così anche una dimensione più personale: essere cresciuti insieme e aver costruito rapporti e amicizie che potrebbero continuare ben oltre la fine della scuola.
Per Maria, Paolo, Hanna, Gea, Anna, Teresa, Francesco, Pietro, Daniele, Leonardo e Luca si chiude quindi un capitolo importante. Il voto della maturità premia il lavoro compiuto fin qui; università, nuovi percorsi di studio e progetti professionali rappresentano ora l’inizio della prossima sfida.



































