Castelmassa (RO) – Dopo le donne de “Le reggitrici”, Annalisa Boschini cambia prospettiva e affida agli uomini il suo nuovo viaggio letterario nella pianura del Po. Si intitola “Dalla stessa parte del fiume. Storie di uomini tra argini e nebbie” il nuovo libro dell’autrice, in uscita per Apogeo Editore, che sarà presentato domenica 18 ottobre alle 16 a Castelmassa, sotto la loggia del Teatro Cotogni, in via Cesare Battisti.
Non un seguito de “Le reggitrici”, ma un nuovo percorso attraverso relazioni, memoria e territorio. Se nel precedente volume erano le donne a occupare il centro della narrazione, questa volta Boschini sceglie una pluralità di figure maschili, uomini apparentemente ordinari che diventano protagonisti proprio attraverso gesti, sentimenti, responsabilità e rapporti con gli altri.
A fare da sfondo e, in qualche modo, da ulteriore protagonista è ancora una volta il Po, con i suoi argini, le nebbie e i paesaggi della pianura.
“Dalla stessa parte del fiume” raccoglie quindici racconti, suddivisi in cinque sezioni dai titoli fortemente legati al paesaggio e alla vita della pianura: Casoni, Capezzagne, Sagrato, Portici e Pieve.
Boschini attinge alla propria passione per la ricerca storica per attraversare epoche differenti e costruire una galleria di personaggi nella quale trovano posto un giovane prete, un notaio, un direttore di banca, un medico, un ladro, un sarto, un comandante dei carabinieri e un pretore.
Il percorso temporale si apre con Cristoforo da Messisbugo, scalco al servizio degli Estensi e conte palatino, per arrivare fino al 2005, a Ferrara, con le indagini di un procuratore calabrese.
Sono uomini descritti lontano dallo stereotipo dell’“uomo alfa”: personaggi chiamati invece a misurarsi con l’ascolto, gli affetti, la fragilità, il senso di responsabilità e quella concretezza maturata in una terra nella quale il rapporto con il grande fiume accompagna da sempre la vita delle comunità.
Tra le pagine compare anche Giacomo Matteotti, rappresentato non nella dimensione pubblica che la storia gli ha assegnato, ma attraverso un episodio quotidiano, lungo un binario.
Il titolo diventa così anche la chiave per interpretare il libro. Boschini mette uomini e donne in relazione, spostando l’attenzione dalle contrapposizioni alla possibilità di riconoscersi “dalla stessa parte del fiume”.
Una riflessione che arriva fino al presente e a un’epoca nella quale le relazioni sono sempre più spesso mediate dal digitale, dai conflitti consumati sul web e dall’intelligenza artificiale. A questo scenario l’autrice contrappone storie nelle quali acquistano valore lo sguardo, l’ascolto, il buon senso e la capacità di costruire legami.
Il volume è accompagnato dalla prefazione del giornalista Carlo Cavriani e dalla postfazione dello psicanalista Leone Baruh.
L’uscita del nuovo libro rappresenta inoltre l’occasione per il ritorno in libreria dell’opera precedente di Annalisa Boschini: Apogeo Editore ristampa infatti “Le reggitrici”, arricchito da un nuovo racconto.
Il primo appuntamento con “Dalla stessa parte del fiume. Storie di uomini tra argini e nebbie” sarà dunque domenica 18 ottobre alle 16, sotto la loggia del Teatro Cotogni di Castelmassa.




































