Rovigoracconta 2026 si presenta alla città: dal 29 al 31 maggio torna il festival “più arancione della primavera”

Svelato all’Ex Pescheria Nuova il programma della dodicesima edizione: tre giorni di libri, dialoghi, spiritualità, gruppi di lettura e cultura diffusa nel cuore di Rovigo

ROVIGO – Tre giorni di libri, idee, incontri e parole per tornare a respirare, nel senso più profondo del termine. È stata presentata nella Sala dell’Ex Pescheria Nuova di Rovigo la dodicesima edizione di Rovigoracconta, il festival letterario che dal 29 al 31 maggio riporterà nel centro storico del capoluogo polesano alcuni tra i più importanti protagonisti della scena culturale italiana, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi della primavera culturale veneta.

Ad aprire e condurre la presentazione è stata la giornalista Caterina Zanirato, che ha accompagnato il pubblico nel racconto della nuova edizione, scandendo con equilibrio i diversi momenti dell’incontro. L’evento si è aperto con gli indirizzi di saluto delle autorità e dei principali sostenitori della manifestazione: l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo Erika De Luca, la presidente di Asm Set Angela Pavan, la vicepresidente della Camera di Commercio Venezia-Rovigo Claudia Casarotti, il vicepresidente territoriale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est Marco Rossi, oltre al messaggio del presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro, letto nel corso della presentazione.

A seguire, Mattia Signorini e Sara Bacchiega, ideatori del festival, hanno svelato contenuti, linee guida e novità di un’edizione che si preannuncia particolarmente ricca e significativa. Dodici anni di crescita continua, una comunità sempre più ampia di lettori e appassionati e una formula che nel tempo ha saputo consolidarsi, facendo di Rovigo un crocevia nazionale di narrazioni, riflessioni e confronto.

«Il claim scelto per quest’anno – ha spiegato Mattia Signorini – è “Respira”: una parola semplice, immediata, ma densa di significati, che richiama un tema oggi più che mai centrale. Non come gesto automatico, ma come invito a ritrovare spazio dentro di noi in un tempo frammentato, a prendere la giusta distanza dalle cose e a rimettere a fuoco ciò che conta, per abitare con maggiore presenza la nostra vita».

“Respira” diventa così il filo rosso di un cartellone che, ancora una volta, intreccia letteratura, attualità, emozioni, spiritualità e nuove visioni del presente.

«Rovigoracconta è un laboratorio di idee e un palcoscenico di dialogo, dove parole e storie ci aiutano a rallentare, ritrovare profondità, ricomporre il rapporto tra interiorità e presente», ha sottolineato Sara Bacchiega.

Oltre cinquanta eventi in tre giorni. Il programma 2026 porterà a Rovigo nomi di assoluto rilievo del panorama culturale nazionale: da Stefania Auci a Concita De Gregorio, da Vasco Brondi a Andrea Pennacchi, passando per Franco Berrino, Dario Bressanini, Enrico Brizzi, Michela Marzano, Mariangela Pira, Luca Bianchini, Antonella Lattanzi, Simone Tempia, Rick DuFer e molti altri.

Accanto agli incontri con gli autori, torna il format delle passeggiate culturali “Un giro in città”, che intreccia arte, storia e territorio, mentre tra le novità più significative spicca il Giardino della spiritualità, uno spazio nuovo e originale dedicato alla ricerca interiore, alla meditazione, allo yoga e al benessere consapevole, con ospiti come Giulia Rosso, Selene Calloni Williams, Tetsugen Serra, Lama Michel Rinpoche e Daniel Lumera.

Grande novità anche sul fronte della partecipazione attiva dei lettori: per la prima volta arriveranno a Rovigo oltre 300 Gruppi di Lettura del Veneto, protagonisti di una grande esperienza collettiva che porterà il festival oltre il tempo della manifestazione, con una short list di libri destinata a diventare lettura condivisa per tutta la stagione successiva.

E non mancherà uno spazio dedicato ai più piccoli, anticipando l’appuntamento autunnale di Rovigoracconta Kids, con un’area pensata per famiglie e bambini tra spettacoli, avventure e attività dedicate.

Ad aprire il festival una voce nota, una scrittrice che parla alle persone, che nei suoi libri cerca risposte per sé e per il pubblico, una delle autrici più apprezzate del panorama letterario contemporaneo Lorenza Gentile. Venerdì 29 maggio alle 18,30 con La vita giusta (Feltrinelli) incontrerà il pubblico per raccontare di questa storia che parla all’anima e mostra come ognuno di noi abbia la possibilità di trovare il ritmo del suo respiro.

La serata di apertura proseguirà con due ospiti amatissimi: il medico Franco Berrino e l’attore Andrea Pennacchi.

Domenica 31 maggio alle 18.30 Enrico Brizzi chiuderà il festival. In programma uno spettacolo-reading in anteprima nazionale tratto dal suo libro Lezioni di cammino. Dieci cose che ho imparato a piedi (Piemme), sull’arte di conoscersi e conoscere il mondo che ci circonda attraverso uno degli atti più profondi, spirituali e liberatori che possiamo praticare: camminare nel mondo.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, confermando la vocazione inclusiva di un festival che negli anni ha saputo crescere senza perdere la sua identità: portare la cultura tra le persone, nelle piazze, nei palazzi storici e nei luoghi simbolici della città.

Per tre giorni Rovigo tornerà così a vestirsi d’arancione, trasformandosi in una grande casa delle storie, delle domande e delle idee. E quest’anno, più che mai, l’invito è chiaro: fermarsi, ascoltare e, semplicemente, respirare.