Arquà Polesine (RO) – Risate, lunghi applausi e un Castello Estense ancora una volta animato da un pubblico numeroso hanno accompagnato, nella serata di Ferragosto, il gran finale di “Teatro in Castello”. La rassegna organizzata da Proposta Teatro Collettivo, in collaborazione con il Circolo Mons. Sichirollo e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Arquà Polesine, ha salutato l’edizione 2026 confermando il forte legame costruito negli anni con gli spettatori.
A chiudere il cartellone è stato il Teatro dei Pazzi di San Donà di Piave, protagonista con “Marcà”, nuova produzione tratta da un testo di Giovanni Giusto. Una commedia brillante ambientata tra le “ciacole” del mercato e le immancabili malelingue di paese, capace di coinvolgere gli spettatori dall’inizio alla fine.
Al centro della storia la vivace Gigia, conosciuta per la sua bancarella di frittelle, alle prese con i pettegolezzi delle comari e con un segreto sulla paternità del figlio destinato a scatenare una girandola di equivoci. Ritmo, ironia e l’energia degli interpreti hanno scandito lo spettacolo, salutato al termine da lunghi e calorosi applausi.

La serata conclusiva è stata anche l’occasione per conoscere il vincitore del Premio “Ruggero Sichirollo”, intitolato alla memoria di un grande amico e attore di Proposta Teatro Collettivo, che della compagnia è stato una delle colonne portanti.
A conquistare il riconoscimento dell’edizione 2026 è stato il Gruppo Teatro d’Arte Rinascita di Paese, in provincia di Treviso, con “Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni.
A decretare il vincitore è stata direttamente la giuria popolare: durante le diverse serate gli spettatori hanno infatti espresso le proprie preferenze, diventando così parte attiva anche nella scelta dello spettacolo ritenuto più meritevole.
Un premio che rafforza ulteriormente quella centralità del pubblico che ha caratterizzato l’intera rassegna e che, anche quest’anno, ha fatto registrare una partecipazione significativa nei diversi appuntamenti ospitati all’interno del Castello Estense.
È proprio il rapporto costruito con gli spettatori uno degli elementi sottolineati dal direttore artistico Giorgio Libanore nel tracciare il bilancio dell’edizione appena conclusa. «Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione – commenta Libanore – Anche quest’anno “Teatro in Castello” ha confermato il grande seguito e il grande affetto del pubblico, con serate partecipate e una qualità davvero ottima delle compagnie che abbiamo avuto il piacere di ospitare. Il successo di pubblico e l’entusiasmo che abbiamo visto sera dopo sera sono la conferma che il teatro, soprattutto quello vissuto insieme e in una cornice così speciale come il Castello di Arquà Polesine, continua ad avere una grande forza e una grande capacità di coinvolgere e di fare comunità. Siamo molto felici di questo percorso e naturalmente già guardiamo al prossimo anno».
Parole che sintetizzano lo spirito di una manifestazione che ha trovato proprio nella particolare cornice del Castello Estense di Arquà Polesine uno dei propri elementi distintivi, trasformando gli spettacoli estivi anche in occasioni d’incontro e socialità.
Anche il finale ha conservato questa dimensione conviviale. Per rendere più piacevole la calda serata di Ferragosto, al pubblico è stato offerto uno stuzzichino a base di frutta fresca, preparato grazie alla collaborazione tra lo staff di Proposta Teatro Collettivo e il Circolo Mons. Sichirollo.
Non è mancato neppure il consueto caffè offerto da Rhodigium Caffè, diventato nel corso delle settimane una gradita presenza negli appuntamenti della manifestazione.
Con il sipario ormai calato sull’edizione 2026, Proposta Teatro Collettivo ha voluto ringraziare quanti hanno contribuito alla realizzazione della rassegna: il Circolo Mons. Sichirollo, il Comune di Arquà Polesine, l’Ente Palio e la Pro Loco, questi ultimi anche per la concessione delle attrezzature utilizzate durante la serata conclusiva.
Un ringraziamento è stato rivolto inoltre a Rhodigium Caffè e alla Fioreria Fiori d’Arancio, sponsor della manifestazione, e alla Parrocchia di Arquà Polesine, che con la disponibilità del Teatro Parrocchiale ha consentito all’organizzazione di poter garantire gli spettacoli anche in caso di maltempo.
Il grazie finale va alle compagnie, agli artisti, ai tecnici, ai collaboratori e ai volontari che hanno lavorato dietro le quinte durante le settimane della rassegna. Ma soprattutto al pubblico che, serata dopo serata, ha riempito il Castello con la propria presenza, il calore e gli applausi.
Un’edizione che si chiude dunque con un bilancio positivo e con Teatro in Castello già proiettato verso il prossimo anno.





































