ROVIGO – In città e provincia, negli uffici di Poste Italiane, la presenza femminile rappresenta una componente fondamentale dell’organizzazione. Nei 75 uffici postali distribuiti sul territorio polesano, infatti, il 73% dei lavoratori agli sportelli – tra consulenti e direttori – è donna, un dato che conferma come il contributo femminile sia ormai strutturale nel funzionamento dei servizi postali locali. Anche nei ruoli di responsabilità la presenza femminile è significativa: circa due terzi degli uffici postali della provincia sono guidati da una direttrice.
Si tratta di un modello che riflette e in parte supera la tendenza nazionale. A livello italiano, infatti, le donne rappresentano oltre il 54% dei circa 120mila dipendenti del Gruppo, il 46% dei quadri e dirigenti, il 64% degli specialisti e consulenti finanziari e il 60% dei direttori dei quasi 13mila uffici postali presenti nel Paese.
Nel Polesine, la presenza femminile non è soltanto una questione numerica ma anche qualitativa. La clientela associa da tempo alle lavoratrici degli uffici postali spiccate capacità relazionali e una professionalità consolidata, elementi che contribuiscono alla qualità del servizio. Un segnale significativo riguarda anche la conciliazione tra lavoro e famiglia: il 60% delle dipendenti rodigine ha almeno un figlio e ricopre ruoli di responsabilità, dimostrando come carriera e vita privata possano trovare un equilibrio.
La presenza delle donne cresce anche nel settore della logistica e del recapito: le portalettere rappresentano il 41% del totale, con un’età media di 43 anni.
Anche ai vertici della Filiale di Rovigo la leadership è al femminile. La “numero due” della struttura è Elisabetta Baratella, responsabile della Gestione Operativa, ruolo centrale per il funzionamento degli uffici postali del territorio.
«Il mio ruolo — spiega — è garantire insieme alla mia squadra il regolare funzionamento di oltre 70 uffici postali, distribuiti in tutti i comuni. Gestiamo i colleghi degli uffici e affrontiamo ogni giorno situazioni tecniche e operative in una realtà complessa, fatta da migliaia di persone che entrano nei nostri sportelli con le più diverse esigenze. Sono 77 uffici in cui lavorano circa 250 persone. La mia squadra è composta da sette persone, con un solo uomo. Non ci tiriamo mai indietro: il nostro compito è far funzionare gli uffici, garantire la sicurezza dei dipendenti e dei clienti e la correttezza di tutto ciò che avviene».
Quella di Elisabetta Baratella è una storia significativa di crescita professionale all’interno dell’azienda.
«Sono entrata in Poste Italiane nel 1998 come fattorina, quando i portalettere erano ancora in corso del Popolo. Ho lavorato come postina ad Adria, poi negli uffici postali come responsabile delle Poste di Grillara. Posso dire di conoscere gli uffici del Delta come le mie tasche. Ho lavorato a Frassinelle, Giacciano, Badia, Taglio di Po e ho svolto anche incarichi commerciali, fino ad arrivare, tre anni fa, al ruolo che ricopro oggi».
«Questo dato — prosegue — racconta una realtà concreta: le donne sono protagoniste, non solo per numeri ma per competenze e responsabilità. A Rovigo la maggior parte delle assunzioni più recenti riguarda donne. Credo che abbiano una grande predisposizione nella risoluzione dei problemi».
Madre di due figli, Baratella affronta anche il tema della conciliazione tra lavoro e vita privata.
«Non è semplice, ma è possibile. Servono organizzazione, determinazione e un contesto che sappia comprendere le esigenze delle persone. A una giovane assunta direi di non risparmiarsi: Poste Italiane può offrire molto, l’importante è volerlo. Bisogna accettare le opportunità, non perdere le occasioni per imparare cose nuove e mettersi sempre alla prova. In Poste Italiane questo è particolarmente vero: facciamo tante cose, offriamo moltissimi servizi e innoviamo continuamente».
La storia professionale di Elisabetta Baratella fotografa una trasformazione ormai evidente. A Rovigo, come nel resto del Paese, la presenza femminile in Poste Italiane non è soltanto un dato statistico, ma un elemento strutturale che contribuisce ogni giorno alla qualità del servizio e alla fiducia dei cittadini.




































