Valerio Aprea al Teatro Sociale Balzan di Badia Polesine con “Lapocalisse”

Mercoledì 4 marzo alle 21 lo spettacolo di Makkox e Aprea nella rassegna Musiké della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Valerio Aprea in scena nello spettacolo Lapocalisse

Badia Polesine (RO) – Mercoledì 4 marzo, alle ore 21.00, il Teatro Sociale Balzan ospita Valerio Aprea con “Lapocalisse”, spettacolo di Makkox e Valerio Aprea, inserito nella Rassegna Musiké – Musica, Teatro, Danza 2025-2026, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’appuntamento rientra nel cartellone improntato al dialogo tra le arti, che porta a Padova e Rovigo artisti di rilievo del panorama nazionale e internazionale.

“L’apocalisse è imminente. L’apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile.” Ma siamo davvero certi che non esista un margine di intervento, un barlume di speranza, un modo per correggere la rotta e sottrarci a un destino che pare già scritto? Da questa domanda prende forma “Lapocalisse”, un assolo costruito attorno al tema del cambiamento, necessario per affrontare il buio che minaccia il presente.

Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e all’inerzia che spesso lo frena, Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox, in un percorso che alterna comicità e assurdo, usati come strumenti affilati per guardare in faccia – e provare a scongiurare – il grande spauracchio dell’apocalisse.

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda Live su La7, esperienza da cui vengono ripresi alcuni dei monologhi più significativi, inseriti però in un discorso più ampio e diretto al pubblico. Il risultato è un “assolo” che si muove a metà tra recital e stand-up comedy, con la platea coinvolta a più riprese, in un confronto serrato che passa dall’ironia alla riflessione.

«Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo-comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, credo che anche Marco abbia un problema simile, se non addirittura neurologico, nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco, Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger.
E io, grazie a lui, a mia volta ho scoperto di potermi umilmente avventurare oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Nel lavoro di questi ultimi quattro anni a Propaganda live ho avuto quindi la fortunata opportunità di collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io)
». (Valerio Aprea)

Per informazioni e biglietti è disponibile la pagina ufficiale della rassegna: https://www.rassegnamusike.it/2025/10/15/valerio-aprea/.