Il santo cinematografico: due serate a Rovigo dedicate a San Francesco e al cinema

Al Teatro San Bortolo due incontri con Arianna Prevedello per rileggere sul grande schermo la figura del Poverello d’Assisi nel Giubileo francescano degli 800 anni dalla morte.

ROVIGO – Due serate di approfondimento culturale e cinematografico dedicate alla figura di San Francesco d’Assisi. L’iniziativa, intitolata «Il santo cinematografico. San Francesco e il cinema», si svolgerà al Teatro San Bortolo martedì 17 marzo e 24 marzo, con inizio alle ore 21, con ingresso libero, ed è pensata per celebrare il Giubileo francescano a 800 anni dalla morte del Poverello.

La rassegna propone un viaggio attraverso la straordinaria fortuna cinematografica della figura di Francesco, probabilmente il santo che più ha ispirato il cinema contemporaneo e una delle personalità religiose più rappresentate nella storia del grande schermo. Nel corso del tempo, registi di grande rilievo hanno cercato di raccontarne la vicenda umana e spirituale, offrendo interpretazioni diverse ma sempre intense. Tra questi figurano Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani, Franco Zeffirelli, Renaud Fély e Arnaud Louvet, autori che hanno contribuito a costruire un vero e proprio immaginario cinematografico legato alla figura del santo di Assisi.

A guidare gli incontri sarà Arianna Prevedello, scrittrice e animatrice culturale, referente nazionale per formazione, cultura e pastorale dell’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra cinema, spiritualità e linguaggi contemporanei.

Il primo appuntamento, martedì 17 marzo, proporrà l’incontro «Ripercorrendo i film su Francesco», un itinerario tra le principali pellicole che nel corso dei decenni hanno raccontato la vita del santo. Il secondo incontro, martedì 24 marzo, sarà invece dedicato a «Alla scoperta del messaggio francescano nei film contemporanei», un’analisi di come i valori di Francesco continuino a emergere e a risuonare nel cinema di oggi, anche al di fuori dei tradizionali racconti agiografici.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire, attraverso il linguaggio del cinema, l’attualità del messaggio francescano e la sua capacità di parlare ancora al pubblico contemporaneo.

L’ingresso è libero.